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Reggina, Tempestilli: ‘Gallo voleva adeguarmi lo stipendio, gli ho detto che non voglio niente’

Ai microfoni di Reggina Tv Tonino Tempestilli ha raccontato i suoi primi mesi da dirigente della Reggina.

Prima da responsabile del settore giovanile ora da direttore generale.

“La prima  cosa che ho chiesto – ha detto –  è lavorare in serenità, senza sentir parlare male l’uno dell’altro. L’ho detto nelle riunioni interne della società. C’è questo malcostume qui. Da quando sono arrivato c’è stata gente che ha iniziato ad etichettarmi senza conoscermi e valutarmi. Non sono qui perchè sono il più bravo ed il più bello di tutti, ma per portare un briciolo della mia esperienza. Senza l’aiuto di tutti non riuscirò a farlo. Ma io poi torno a casa, la Reggina resta”.

E un retroscena dopo la nomina a dg plenipotenziario: “Lo stipendio mio da direttore generale, se chiedete in giro, è il più basso di tutti. Gallo voleva adeguarmi lo stipendio, gli ho detto che non voglio niente. Sto bene qui e voglio solo fare il bene della Reggina. Non ho bisogno di arricchirmi e far carriera con la Reggina, sono qui perché ho entusiasmo e voglia di far bene. Se non ci riesco domani può venire chiunque altro. Ho una bella casa a Roma, sono qui perché voglio che la Reggina mi dia soddisfazioni”.