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Solito harakiri Reggina, l’Ascoli incassa e ringrazia

di Pasquale De Marte –  Beffa finale, ma chi è causa del suo male pianga se stesso.

La Reggina, come accaduto altre volte in questo campionato, si fa rimontare dall’Ascoli nei dieci minuti finali dopo aver giocato un grande primo tempo.  Gli amaranto, nella ripresa, non sono riusciti a chiudere un match che sembrava in pieno controllo con un avversario che faticava a sviluppare una manovra fluida.

A pesare nell’economia della gara i due gol marchigiani su cui Guarna avrebbe potuto fare di più, ma soprattutto una gestione che nella ripresa avrebbe dovuto essere migliore. Sia da parte dei giocatori che in panchina.

Rinunciare a Situm e Bianchi, con il senno del poi, ha tolto dinamicità alla squadra

Ascoli-Reggina: gli amaranto giganteggiano

Marco Baroni non cambia la Reggina che, nell’ultimo turno di campionato, aveva battuto la Cremonese. L’impatto sul match del Del Duca è più che positivo.

Il 4-2-3-1 messo in campo dagli amaranto si rivela indigesto ai padroni di casa.  Merito del grande dinamismo di Folorunsho e Rivas, abili a sfruttare la loro esuberanza fisica per portare alto il pressing sul possesso avversario, ma anche per lanciarsi negli spazi.

Quelli che gli amaranto riescono a crearsi grazie ad una manovra piuttosto fluida, con pochi tocchi e con esterni come Situm e Liotti sempre pronti a buttarsi a capofitto nella fase offensiva.

Il primo a riscaldare le mani al portiere Leali è Bianchi, ma il gol lo realizza il bomber inatteso di questa stagione: Daniele Liotti.   Minuto diciannove: cross dalla destra di Delprato, velo di Rivas che mette in crisi la retroguardia marchigiana e conclusione vincente dell’esterno sinistro (col destro).  Quinto gol per lui.

E Liotti ci riprova poco dopo, sempre con il piede “sordo”, ma è sempre reattivo Leali a togliere la palla dall’angolino su un tentativo dal limite.

Ascoli-Reggina: Guarna nel finale ci mette del suo

L’Ascoli sembra in balia degli amaranto. La superiorità numerica sugli esterni è una chiave fondamentale del match, ma c’è anche tanta capacità di anestetizzare la verve di Sabiri e Chiricò nella totale assenza bianconera nella metà campo avversaria.

Nella ripresa De Rose rimpiazza Crisetig da subito nella Reggina, Sottil con i cambi prova a scuotere i suoi. Ed in avvio l’impatto dei padroni di casa sulla gara sembra più convinto.

Ma, a dire il vero, i padroni di casa creano davvero poco, anche contro una Reggina schiacciata che non trae dai cambi le risorse che avrebbe voluto.

A sette minuti dal novantesimo Cangiano entra in area, supera Cionek in velocità e scarica un destro sul primo palo.  Potente sì, ma su cui Guarna avrebbe sicuramente potuto fare di più.

È 1-1, ma non è ancora arrivato il peggio per la Reggina.  Al 90′ Kragl rientra da sinistra a destra e fa 2-1 con un destro potente, ma anche questo non irresistibile. Finisce 2-1 e la Reggina recrimina.

Ascoli-Reggina 1-2, il tabellino

Marcatori: 19′ Liotti (R), 83′ Cangiano (A), 90′ Kragl (A)

Ascoli (4-3-1-2): Leali; Pucino, Brosco, Quaranta, Tofanari (46′ Krragl); Cavion, Buchel, Gerbo (46′ Cangiano); Sabiri (73′ Tupta); Chiricò (62′ Pierini), Bajic. A disposizione: Sarr, Avlonitis, Corbo, Sini, Lico, Eramo, Donis, Vellios. Allenatore: Sottil.

Reggina (4-2-3-1): Guarna; Delprato, Loiacono, Cionek, Di Chiara; Bianchi (74′ Bellomo), Crisetig (46′ De Rose); Situm (74′ Denis), Folorunsho, Liotti (83′ Rolando); Rivas. A disposizione: Farroni, Plizzari, Peli, Rolando, Stavropoulos, Mastour, Charpentier, Vasic. Allenatore: Baroni.

Arbitro: Davide Ghersini di Genova (Gabriele Nuzzi di Valdarno e Riccardo Annaloro di Collegno). Quarto ufficiale: Francesco Fourneau di Roma 1.

Note – Ammoniti: Brosco (A), De Rose (R), Kragl (A), Cangiano (A). Calci d’angolo: 4-5. Recupero: 2’pt; 4’st.