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Reggina, l’unità ora si percepisce anche in campo

Quando le cose vanno male è più facile che le voci trovino spazio. Soprattutto quelle che mettono in dubbio la compattezza di uno spogliatoio.

Non ha fatto eccezione il momento della Reggina, dove a fare da incentivo ai pettegolezzi c’è anche la consapevolezza che in rosa ci sono diverse presunte “prime donne”.

Da qualche giorno rimbalzano sui social immagini di calciatori che avevano scelto di trascorrere insieme il Natale, sintomo del fatto che semmai i problemi potevano essere solo tecnici.

Con la consapevolezza che sono soprattutto i risultati a compattare uno spogliatoio, c’è stata una scena significativa del fatto che nella Reggina si rema tutti nella stessa direzione.

Il gol di Bellomo ha fatto scattare praticamente tutta la panchina verso l’autore del gol, a due minuti dalla fine.

Tra i più rapidi c’è stato, ad esempio, Alessandro Plizzari. Il portiere, pur in un momento difficile e fresco di esclusione per la serie di errori, non è riuscito a trattenere la gioia, andando a cercare subito il compagno.

Immagini analoghe a quelle viste contro il Brescia, quando arrivò una vittoria illusoria.  Istantanee che, però, regalano un filo conduttore che conferma che, anche con un condottiero diverso, la squadra non ha mai perso la sua unità.

La differenza sostanziale è che, però, soprattutto nelle ultime partite oltre che nelle scene immortalate dai fotografi, la solidarietà tra compagni si vede soprattutto in campo.  Raddoppi e recuperi per i compagni sono un dato di fatto che, in alcune fasi del campionato, sono mancate, probabilmente per un momento complicato per il quale Baroni pare aver trovato la strada per uscirne.