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La prima di Baroni è un ko, la Reggina si scioglie anche contro il Cittadella

di Pasquale De Marte –  Può un rimbalzo in area cambiare totalmente l’inerzia di una partita? La risposta è sì.  Chiede alla Reggina che, contro il Cittadella, illude per mezz’ora di poter avere ragione di un avversario ridotto ai minimi termini, ma poi si scioglie.

L’episodio è quello da cui nasce il rigore che porta al pareggio dei veneti e che spegne una squadra che, nella prima parte del match, aveva persino palesato buoni segnali confermati dal vantaggio siglato  da Liotti.  Alla fine gli ospiti, più forti del coronavirus abbattutosi sul gruppo granata, sono riusciti a farne tre.

Da Baroni a Toscano cambia la forma, non la sostanza. Nel secondo tempo gli amaranto spariscono dal campo e incassano la settima sconfitta in otto partite.

Reggina-Cittadella: Tsadjout risponde a Liotti

Quella tra Reggina e Cittadella è una sfida tra “ciò che resta” delle due squadre. Falcidiata dagli infortuni la rosa amaranto, dal Covid quella granata. La sfida, in programma alle 14,00, è slittata alle 21.30 a causa dell’attesa degli ultimi tamponi veneti che hanno aggiunto altri tre positivi agli indisponibili degli ospiti.

Nella sua gara d’esordio al timone della Reggina Marco Baroni ridisegna la squadra con il 4-4-1-1 dove Rivas appoggia Lafferty.  Soprattutto nei primi minuti si vede una squadra amaranto molto reattiva in campo, brava a limitare i tocchi in fase di manovra e a sfruttare, come previsto, le catene laterali per il nuovo modulo.

Dopo neanche un minuto, ad esempio, il duo di esterni mancini confeziona una palla gol gigantesca. Eccellente cross Di Chiara (schierato più basso) da sinistra, bellissimo inserimento di Liotti sul primo che fallisce forse la cosa più facile: il colpo di testa da pochi metri.

Nel complesso il Cittadella pare risentire di assenze e della giornata vissuta, tant’è che nel primo la Reggina si fa preferire a lungo agli ospiti. Apprezzabile il filtro di De Rose a centrocampo, ma anche la presenza offensiva di Lafferty e Rivas.

Ed è proprio il capitano che con un lancio a memoria trova Lafferty al limite dell’area di rigore che prolunga bene per Rivas, che arriva sul fondo e crossa per Liotti. Stavolta il colpo di testa sul secondo palo è vincente, con il portiere Kastrati fuori casa. Quarto gol stagionale per l’estenro

Chi quasi non si sporca i guanti, al netto di un’uscita, è Alessandro Plizzari. Tuttavia, il portiere amaranto è costretto  a vedersi spiazzato da un rigore di Tsadjout al 39′.  Giusta la massima punizione concessa dall’arbitro  Massimi di Termoli per un beffardo mani in area di Lafferty su un rimpallo, maturato sugli sviluppi di un corner.

Reggina – Cittadella: solito regalo amaranto, i granata ringraziano

Nella ripresa la Reggina si scioglie in maniera clamorosa, sebbene ormai consueta.  Al 57′ il malinteso tra Stavropoulos e Plizzari è da libro degli orrori. Lancio dalle retrovie, il difensore sembra coprire l’uscita del portiere, ma i due si scontrano. Per Proia è facile appoggiare in rete il pallone del 2-1.

Passano pochi minuti  e un’entrata killer ed evitabilissima di Liotti costa il rosso al giocatore amaranto.   La Reggina è in bambola e in contropiede subisce anche il tris ad od opera di Branca.  Tutto nasce da un tiro-cross di Tsadjout e da un rimpallo favorevole agli ospiti. L’azione è viziata dal fuorigioco prima  che la palla sia messa in mezzo, ma per la Reggina è difficile citare gli errori arbitrali. La sconfitta trova grandi responsabilità tra i padroni di casa che, nel finale, si divorano con Vasic il punto del 2-3 che avrebbe riaperto la contesa.

SERIE BKT, 13ª GIORNATA

REGGINA-CITTADELLA 1-3

Marcatori: 21′ Liotti (R), 39′ Tsadjout (C), 52′ Proia (C), 70′ Branca (C)

Reggina (4-4-2): Plizzari; Delprato, Loiacono, Stavropoulos, Di Chiara, Rolando (78′ Peli), De Rose (66′ Folorunsho), Crisetig (83′ Bianchi), Liotti; Rivas (83′ Vasic), Lafferty (66′ Mastour). A disposizione: Farroni, Guarna, Gasparetto, Marcucci. Allenatore: Baroni.

Cittadella (4-3-1-2): Kastrati; Perticone, Adorni, Camigliano, Donnarumma; Proia, Branca (85′ Grillo), Gargiulo (43′ Iori); Vita (71′ D’Urso); Tavernelli (71′ Rosafio), Tsadjout (71′ Ogunseye). A disposizione: Plechero. Allenatore: Gorini.

Arbitro: Luca Massimi di Termoli (Giacomo Paganessi di Bergamo e Gianluca Sechi di Sassari). Quarto ufficiale: Daniel Amabile di Vicenza.

Note – Ammoniti: De Rose (R), Donnarumma (C), Perticone (C), Stavropoulos (R). Espulso: al 58′ Liotti (R) per gioco pericoloso. Calci d’angolo: 2-4. Recupero: 1’pt; 5’st.