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Reggina, parola d’ordine: reset

Trovare spunti di discussione fa parte del compito della stampa. Manifestare malcontento è un diritto dei tifosi. Tolte queste due componenti, la Reggina ha la possibilità e forse il dovere di resettare quanto accaduto fino al momento.

Ci sono ancora ventisei gare da giocare in Serie B e c’è tutto il tempo per acquisire la consapevolezza per arrivare a risultati che mettano alle spalle posizioni da sabbie mobili.

La parola d’ordine nell’ambiente amaranto non può che essere: reset!.

Significa in un certo senso lasciarsi alle spalle rimorsi, rimpianti e proclami eccessivi di inizio stagione.  Così come i veleni che possono scaturire dalla ricerca di capri espiatori.

Cancellare tutto, immaginare che il campionato inizi contro il Cittadella equivale ad acquisire l’idea che questa squadra ha tutto per fare un campionato lontano dalle ultime posizioni di classifica.

Il compito di isolarsi non è facile, ma può fare la differenza. Ora più che mai.