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Reggina, la prima volta di Nino

Se solo l’offerta della Reggina fosse stata anche tre quarti di quella del Monza, Nino Barillà non avrebbe avuto dubbi nello scegliere tra tornare a Reggio o vestirsi di biancorosso.  Ci si può mettere la mano sul fuoco.

La verità è che la società amaranto non si è neanche avvicinata a formulargli una proposta, conscia del fatto che sarebbe stato impossibile farlo per ragioni di budget.

Quella, però, è una storia estiva.  Adeso è il momento di un’altra autunnale. Quella che, sabato alle 16, vedrà per la prima volta Nino Barillà affrontare la ‘sua’ Reggina.

Non era mai accaduto. Dopo la retrocessione del 2014 il centrocampista era  stato ceduto al Trapani in B e aveva sempre giocato tra i cadetti e la Serie A. Dove la Reggina, per l’appunto, mancava da sei anni.

La sfida particolare arriva in un momento altrettanto particolare.  Barillà, complice qualche problema fisico, non ha ancora trovato lo spazio che avrebbe pensato al Monza.  Diverse indiscrezioni anticipano che contro gli amaranto potrebbe giocare titolare.

Un motivo in più per non fare sconti: guadagnarsi la giusta considerazione da Brocchi.  Non sarà più il tempo di pensare alla maglia amaranto cucita addosso, al gol a Buffon, al Sant’Agata vissuto da bambino, alla città che resta la sua e dove vive la sua famiglia.

In campo toccherà considerarsi avversari.