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Il Pisa passa al Granillo e ridimensiona ancora la Reggina, sfortunata ma non solo

di Pasquale De Marte –  Terza sconfitta di fila per la Reggina, la seconda tra le mura amiche. Al Granillo passa il Pisa e lo fa con un clamoroso ribaltone maturato nell’ultimissima fase del match.

Gli amaranto, in vantaggio fino a cinque minuti dalla fine, pagano ancora una volta dazio agli episodi. Quelli che, a cavallo tra primo e secondo tempo, li hanno privati di due dei suoi uomini migliori: Menez (infortunio) e Crisetig (doppio giallo e squadra in dieci per un tempo).

Parlare solo di sfortuna, però, sarebbe scorretto. La squadra ha limiti e, al momento, deve iniziare a ridimensionare i propri pensieri.

Nella ripresa, seppur con l’attenuante dell’inferiorità numerica e con il paradosso di aver avuto le occasioni migliori, mai gli amaranto hanno dato l’impressione di poter uscire dalla propria tana contro un Pisa tutt’altro che irresistibile sul piano del gioco.

E se togli le geometrie di Crisetig, l’estro di Menez, resta giusto Bellomo a predicare nel buio.  Le loro individualità sono la luce a cui affidarsi.

Per l’ennesima volta la Reggina perde punti nella ripresa segno che i cambi al momento sorridono soprattutto agli altri.

Nel calderone dei giudizi ci sono tanti elementi, a partire dal fatto che tutti i portieri sembrano in stato di grazia contro gli amaranto e che ogni sbavatura equivale ad una punizione per la squadra di Mimmo Toscano. Ma la sfortuna è un limiti come gli altri.

La partita: dopo 15 minuti di Pisa, Menez suona la carica per la Reggina

Che l’intenzione della Reggina sia quella di voltare pagina rispetto alla gara di Empoli lo si evince anche delle scelte iniziali. Sugli esterni del 3-4-1-2 Toscano mette gli uomini più offensivi che ha a disposizione: Situm e Di Chiara.  Il rientrante Menez gioca dietro la punta con Bellomo. La notizia è che davanti c’è Vasic e non Denis. Per la prima volta, inoltre, Folorunsho viene preferito a Bianchi sulla linea mediana.

Davanti c’è un Pisa che gioca meglio la primissima parte del match. Il centrocampo molto folto dei nerazzurri prende per qualche minuto possesso del gioco e soprattutto i movimento di Vido (trequartista) alle spalle della linea mediana amaranto sono la chiave che permette agli uomini di D’Angelo di creare qualche grattacapo alla fase difensiva amaranto.  L’occasione migliore è proprio l’ex Crotone che calcia a lato con il destro da buona posizione.

La Reggina sembra più imballata. Serve una giocata per scioglierla e, neanche a dirlo, la trova il più talentuoso dei 22 in campo. Jeremy Menez pennella un lancio per Mario Situm. Il croato con un grande controllo a seguire supera la rivedibile marcatura di Birindelli e, entrato in area, fa secco Perilli.

E questo sarà un duello che si vedrà più volte nel corso del primo tempo, con il figlio d’arte in vistosa difficoltà nel contenere l’esterno croato.  A imbeccarlo ci sono sono soprattutto Bellomo e Menez. Sono loro due a trascinare ad una Reggina che da là l’idea di essere entrata nel pieno controllo del match e di aver abbassato il ritmo che più le piace.

Doppia tegola sulla Reggina

Sembra filare tutto liscio, ma sul finire del primo tempo un problema muscolare priva Mimmo Toscano di Jeremy Menez. Ed è la prima delle due tegole che si abbattono sulla Reggina. In avvio di ripresa Crisetig, già ammonito, compie un fallo per fermare il contropiede toscano dopo aver perso la palla. Giacomelli decreta la doppia ammonizione e offre il giallo.

Piove sul bagnato per la Reggina che, da quel punto, in avanti è costretta ad una partita di grande sofferenza. Bellomo e compagni  provano a serrare le fila.

La gara diventa un Everest da scalare.  La Reggina, con un Denis in più (entrato al posto di Vasic), si regala persino le occasioni migliori per raddoppiare. Prima ci prova Di Chiara con una percussione, il suo mancino trova la strepitosa deviazione d’istinto di Perilli.

Sul corner seguente ci prova Loiacono con una spizzata sul secondo palo, ma l’estremo difensore nerazzurro è ancora super reattivo.

Il Pisa si concede un possesso palla prolungato, ma le occasioni con cui riesce ad essere pericoloso sono i tentativi dal limite di Mazzitelli. Per fortuna di Plizzari vanno fuori bersaglio.

La Reggina ha, però, il torto di non riuscire mai ad uscire dalla propria metà campo con lucidità.  A cinque minuti dal termine il pari toscano: buono spunto sulla destra di Sibilli, la palla arriva in area dopo un batti e ribatti, la sfera giunge nella zona di Masucci che supera Plizzari con un’incredibile rovesciata.

Sembra finita, ma il peggio deve ancora arrivare. In pieno recupero Sibilli, sempre lui, firma il 2-1 con una conclusione al volo. Ed è un cambio a fare la differenza.

SERIE BKT, 8ª GIORNATA

REGGINA-PISA 1-2

Marcatori: 22′ Situm (R), 86′ Masucci (P), 92′ Sibilli (P).

Reggina (3-4-1-2): Plizzari; Loiacono, Cionek, Rossi; Situm (69′ Delprato), Folorunsho, Crisetig, Di Chiara (69′ Liotti); Bellomo (69′ Mastour); Ménez (42′ Bianchi), Vasic (51′ Denis). A disposizione: Farroni, Guarna, Gasparetto, Liotti, Peli, Stavropoulos, De Rose, Marcucci,. Allenatore: Toscano.

Pisa (4-3-1-2): Perilli; Birindelli (46′ Lisi), Benedetti, Caracciolo, Belli (66′ Siega); Gucher, De Vitis (66′ Sibilli), Mazzitelli; Vido (80′ Soddimo); Palombi (69′ Masucci), Marconi. A disposizione: Kucich, Loria, Meroni, Marin, Alberti, Giani. Allenatore: D’Angelo.

Arbitro: Paolo Giacomelli di Trieste (Orlando Pagnotta di Nocera Inferiore e Alessandro Cipressa di Gallipoli). IV uomo: Ivan Robilotta di Sala Consilina.

Note – Ammoniti: Crisetig (R), Ménez (R), Cionek (R), Birindelli (P), Folorunsho (R), De Vitis (P), Siega (P), Rossi (R), Sibilli (P). Espulso: 46′ Crisetig (R) per doppia ammonizione. Calci d’angolo: 1-8. Recupero: 2’pt; 4’s