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Reggina, parla Mister Sant’Agata Orlando: ‘Menez sia meno impulsivo, squadra da play off’

“Taibi ha allestito un ottimo organico. Mimmo Toscano, con il quale siamo amici da una vita, è un signor allenatore. Bisogna farlo lavorare con tranquillità. Ha dimostrato nel corso della sua carriera di essere bravo a gestire il gruppo. Penso che la Reggina possa raggiungere i play off. L’obiettivo della società è tornare in Serie A, ma per certi traguardi occorre una programmazione graduale “.

Sono le parole con cui l’ex amaranto Massimo Orlando descrive, ai microfoni della Gazzetta del Sud, l’attuale momento della Reggina. Orlando è uno che di talento se ne intende. “Menez – spiega – è un giocatore che da solo può decidere la partita, ma allo stesso tempo in due minuti è in grado di rovinare tutto. Deve essere meno impulsivo”.

Sette miliardi di lire. La cifra record con la quale Orlando venne ceduto alla Juventus venne usata dalla Reggina per un motivo che mostrava grande lungimiranza della gestione Benedetto – Foti. “Parte di quell’investimento – ricorda – venne investito dai dirigente dell’epoca per la realizzazione del Sant’Agata”.

Otto operazioni hanno condizionato la sua carriera che, partita da Reggio, sembrava destinata ad un futuro luminoso. Più di quanto non sia stato. “A Reggio – ricorda – mi sono tolto le soddisfazioni più belle. Ricordo lo stadio pieno, i tifosi mi hanno sempre fatto sentire a casa. In panchina ho avuto maestri come Nevio Scala e Bruno Bolchi. L’unico rimpianto è lo spareggio perso ai rigori con la Cremonese”.