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Reggina: ora c’è da aggrapparsi alla qualità e valorizzarla

Si dice che per capire la reale potenziale ambizione di una squadra occorra aspettare dieci partite. Sette e con una pausa da vivere possono bastare per capire qualcosa sul livello dei giocatori.

Non sarà sfuggito ai più attenti giocatori come, al momento, i calciatori della Reggina più in difficoltà sono probabilmente quelli che pochi mesi fa sono stati protagonisti di una stagione strepitosa.

Un orizzonte frutto del fatto che tra la B e la C c’è un abisso.  Tra quelli che stanno facendo meglio, invece, c’è sicuramente Nicola Bellomo.

Il motivo sta sicuramente nel fatto che si trova di un calciatore di qualità che, in questa stagione, sta mettendo anche quantità.

Se vuoi stare in alto in B non basta correre.  E, a dire la verità, questa Reggina non è che corra tantissimo. La squadra è piuttosto statica e le partite migliori le fa quando  comanda il gioco e detta il ritmo.

Per arrivare a fare questo deve mettere in campo tutta l’artiglieria pesante in fatto di piedi buoni.

Giocatori come Crisetig, Bellomo e Menez sono quelli che, tra loro, si trovano meglio. Rinunciare al francese per tre partite è costato molto più caro di quanto si possa pensare.

Avrà ritmi compassati, ma la palla non gliela prendono quasi mai.  La rosa ha qualità, va individuata, preservata e valorizzata. Ed è proprio su questi uomini che  va costruita la riscossa dopo due ko consecutivi.