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Reggina: gli inutili rimpianti e l’esempio della difesa

La Reggina perde male ad Empoli. Dal Castellani gli amaranto escono con la consapevolezza di avere perso contro una squadra più forte.

Poi si può parlare di rimpianti e di tutto quel che si vuole: ma quanto venuto fuori dalla sfida con gli azzurri passa per una verità oggettiva difficile, al momento, da contestare.

Tra i difetti di questa Reggina sembra esserci una certa sterilità offensiva, dipendente anche da scelte di mercato che al momento non stanno oggettivamente pagando.

Sui social rimbalzano tante voci di tifosi che rimpiangono l’addio a Simone Corazza.

Tuttavia, forse è il momento di mettere definitivamente in archivio la stagione passata. Perché questo è un altro campionato, perché tra C e B c’è un abisso e i rimpianti rischiano di essere motivi e non logici.

Non è un mistero che, al momento, i migliori giocatori della Reggina siano probabilmente Cionek, Bellomo e Crisetig. Giocatori di qualità. Elementi che hanno fatto anche altre categorie.

Semmai bisogna interrogarsi sul perché si è pieni di doppioni in alcuni reparti e non si sia trovato il modo di dare maggiore consistenza reparto offensivo. Con altri giocatori a frequentare stabilmente categorie importanti.

L’idea che quanto perso rispetto alla passata stagione avrebbe reso più forte questa squadra rischia di diventare uno dei falsi storici id questa stagione.

Si prenda la difesa che ha giocato ieri ad Empoli. Guarna in porta, Loiacono, Gasparetto e Rossi. La stessa identifica che l’anno scorso era impenetrabile, diventare di colpo quasi una banda del buco.

La verità è che sono cambiati gli avversari.