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La Reggina ed il complesso del dodicesimo posto

La Reggina a Empoli ha perso male. Lo ha fatto perché ha retto solo fino quando ha potuto.

La migliore proposta empolese ha avuto la meglio su una squadra orfana di Menez.

Subito dopo la partita, però, è avvenuto qualcosa di strano.  Massimo Taibi si è presentato in sala stampa e ha parlato quasi come se non si fosse perso contro quella che, al momento, è la squadra più importante del campionato.

La squadra l’ho costruita io e oggi ci metto la faccia”.  Ha detto il direttore sportivo. Parole che arrivano pochi giorni dopo quelle in cui sottolineava che ci sono dieci squadre più forti della Reggina.

E oggi la Reggina è dodicesima, con un po’ di credito con la fortuna.  Ragion per cui forse c’è il rischio che certi pensieri diano modo di pensare.

L’altro punto da chiarire è perché prima si comunica che parlerà solo Taibi, poi invece Mimmo Toscano si presenta davanti alle telecamere della web tv ufficiale manifestando la sua rabbia per come la squadra si è sciolta dopo il gol subito.

La sensazione è che ci sia una sorta di complesso del dodicesimo posto che potrebbe avere senso solo se rapportato alle esagerate e dichiarate ambizioni iniziali.

Oggi, invece, è un punto da cui si può ripartire, recuperando tutti gli infortunati, lavorando partita per partita e tirando le somme alla fine.