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Atzori a Strilli Amaranto: ‘Ci sono squadre più forti della Reggina, non dare troppe pressioni a Toscano e squadra’

Gianluca Atzori è stato ospite della trasmissione Strill.it Strilli Amaranto.  Il tecnico da doppio ex di Empoli e Reggina ha spiegato il suo punto di vista sulla sfida di sabato del Castellani e non solo.

“Sto seguendo – ha detto –  la Reggina, ho seguito il cammino stupendo e meraviglioso dell’anno scorso. Quest’anno è normale che ci siano più difficoltà, perchè la categoria è diversa. Dico anche che ci sono squadre forti, credo, senza voler offendere nessuno, sicuramente più forti della Reggina”.

Per Atzori è normale che, adesso, per gli uomini di Mimmo Toscano possano esserci problemi di ambientamento. “Il campionato di Serie B – ha proseguito Atzori –  lo conosco bene. Non dico che la Reggina non sia una buona squadra. Bisogna capire cosa si intende quando s i immagina che ci si aspetta un campionato da protagonista. Ci sono squadre veramente forti. Credo che l’obiettivo amaranto possa essere entrare nei play off e poi giocarsela”.

Il rischio, secondo l’allenatore di Collpeardo, è che si diano troppe pressioni sui protagonisti. “Si danno – ha affermato –  troppe responsabilità sui giocatori e sull’allenatore. Credo non sia giusto, può fare un buon campionato ma non bisogna esagerare con le aspettative perché ci sono squadre più forti della Reggina“.

Nulla, secondo Atzori, è però precluso agli amaranto: “La Serie B ci ha insegnato che possono esistere le sorprese. Da qui a dire che la Reggina può arrivare tra le prime tre, bisogna ammettere che ci sono squadre più attrezzate. Se ci riesce c’è da fare un monumento a Mimmo Toscano”.

“Se parliamo- ha proseguito – di una squadra sesto-ottavo posto, credo che la Reggina ne abbia le capacità. La squadra è un po’ che manca dalla B. Credo che dopo un grande campionato disputato l’anno scorso, tutti i ragazzi devono avere il tempo di abituarsi ai cadetti. Tra la B e C c’è un abisso , deve entrare nella mentalità di essere una buona squadra”.

La Reggina adesso se la vedrà con la capolista: “Programmare è una ricetta giusta. Diamo tempo alla società il tempo di programmare. La città ed il presidente se lo meritano. L’Empoli è una squadra programmata, ha una bravo allenatore. Dal mio punto di vista è superiore alla Reggina”.

“Se Mimmo Toscano – ha concluso –  riesce ad arrivare sesto o settimo avrà fatto un buonissimo campionato”.

Atzori parla anche dei ricordi sulle due esperienze sulla panchina amaranto.

“La differenza – ha rivelato –  tra il primo ed il secondo anno sta nelle ambizioni. Il primo anno le pressioni erano zero. I ragazzi venivano da una mancata promozione con una delle squadre più forti. In rosa avevamo 32 giocatori, dicevano che saremmo retrocessi a dicembre. Avevo dei ragazzi fantastici. Bonazzoli era fuori rosa. Gli dissi che non avrei tenuto chi non voleva restare e lui inizialmente restò fuori. Lui poi ha capito cosa volevo proporgli, mi sarei tenuto anche Brienza che era nella stessa situazione. La società non mi mise mai pressione su quelli che dovevano essere i risultati

Qualche anno dopo (l’anno del centenario)  le pressioni cambiarono: Si diceva fosse stata costruita una società di Serie A C’erano troppe aspettative per una squadra che era in grado di sodisfarle. Tutte le responsabilità erano sulle palle del sottoscritto. A Reggio puoi dire quello che vuoi, ma lì si mastica calcio. A me non andava di prendere in giro la gente, quella non era una squadra da Serie A. Purtroppo i risultati li avete visti”.