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La Spal accetta i regali della Reggina, gli estensi passano al Granillo

di Pasquale De Marte –  Ci risiamo. La Spal vince al Granillo, la Reggina manda in archivio un’altra partita in cui avrebbe meritato di più e dove il migliore in campo è il portiere avversario.

Per Pasquale Marino quinta vittoria su cinque nella sua storia da allenatore a Reggio Calabria.

Un gol di Castro decide la gara,  ma a fare la differenza è la domenica nera degli uomini più rappresentativi. Menez si fa espellere dopo venti minuti (con la complicità dell’arbitro), Denis sbaglia un rigore.  Il resto sono dettagli attorno al filone principale.

Commentare la gara sottolineando il fatto che la squadra di Mimmo Toscano ottiene meno di quanto prodotto, non aiuta a centrare il focus dei problemi.  Regalare settanta minuti di superiorità numerica agli avversari e sbagliare l’ennesimo rigore (il secondo in tre giornate) sono punti che rischiano di certificare l’incapacità di portare gli episodi dalla propria parte. Ed in Serie B questo rischia di pesare tanto, perché le partite sono spesso equilibrate.

Ayroldi sale in cattedra, Menez lo aiuta a diventare protagonista

Il marchio di fabbrica sul primo tempo lo mette l’arbitro Ayroldi di Molfetta.  Il direttore di gara, figlio e nipote d’arte, manda Menez sotto la doccia per qualche parola di troppo al guardalinee.  Poca cosa che un direttore di gara che non vuole  fare il protagonista archivia con un giallo o girarsi dall’altra parte.

Quella che era una sfida priva di emozioni, contrassegnata dall’equilibrio e da duelli fisici e tattici di colpo si trova sbilanciata verso Ferrara.

A togliere ogni dubbio ci pensa il vantaggio degli estensi che arriva poco dopo la mezz’ora. Di Francesco si beve Loiacono (in difficoltà sull’attaccante di Marino) e mette in mezzo un cross che Castro tramuta in rete.

La Reggina prova a fare di necessità virtù,, cercando di pungere sfruttando i calci piazzati, ma Berisha toglie dall’incrocio una calcio di Bellomo. Bella la troiettoria, anche se non fortissima la conclusione.

A tenere in partita gli amaranto ci pensa Guarna che, sul finire della prima frazione, nega a Esposito la gioia del gol chiudendogli lo specchio in uscita.

La Reggina avrebbe meritato il pareggio

Nella ripresa Mimmo Toscano ridisegna la squadra con il 4-4-1 per effetto degli ingressi di Rossi, Folorunsho e Di Chiara.

La Spal, nonostante la superiorità numerica, sparisce dal campo.  La Reggina ha tre grandi opportunità per pervenire al pareggio, frutto di una condizione fisica sensibilmente migliore alla distanza.

In avvio di ripresa German Denis si porta dietro tutta la difesa spallina e scarica un destro che si stampa sul palo.  Una conclusione violentissima su cui Berisha avrebbe potuto fare poco.

Fa molto, invece, il portiere attorno al quarto d’ora della ripresa.  L’argentino si conquista un rigore, si presenta dal dischetto e calcia molto male. Reattivo il portiere nel salvare i suoi e a generare il secondo errore dal dischetto consecutivo per il Tanque.

C’è ancora il portiere albanese a salvare la Spal nella parte finale del match: prima su mancino rasoterra dal limite di Crisetig  e poi su un tiro-cross di Rivas dopo un’ottima percussione.

Nessuna traccia della Spal nella ripresa, se non per l’espulsione di Castro a fine partita (fallo di reazione su Rossi). Ma i tre punti vanno verso Ferrara.

SERIE BKT, 6ª GIORNATA

Reggina-SPAL 0-1

Marcatori: 31′ Castro (S).

Reggina (3-4-1-2): Guarna; Loiaocono (46′ Rossi), Cionek, Delprato; Rolando (79′ Situm), Bianchi (75′ Rivas), Crisetig, Liotti (46′ Di Chiara); Bellomo (46′ Folorunsho); Ménez, Denis. A disposizione: Farroni, Gasparetto, Stavropoulos, De Rose, Marcucci, Mastour, Lafferty. Allenatore: Toscano.

SPAL (3-4-1-2): Berisha; Salamon (69′ Ranieri), Vicari, Tomovic; Dickmann, Sal. Esposito, Valoti (62′ Missiroli), Sala; Castro; Di Francecsco (79′ Murgia), Seb. Esposito (69′ Moro). A disposizione: Galeotti, Thiam, Tunjov, Sernicola, Okoli, Spaltro, Seck, Brignola. Allenatore: Marino.

Arbitro: Giovanni Ayroldi di Molfetta (Damiano Margani di Latina e Filippo Bercigli di Valdarno). Quarto uomo: Alberto Santoro di Messina.

Note – Ammoniti: Loiacono (R), Bellomo (R), Valoti (S), Tomovic (S), Di Chiara (R), Sal. Esposito (S), all. Toscano (R), Sala (S). Espulsi: al 23′ Ménez (R) per proteste, al 92′ Castro (S) per gioco scorretto. Calci d’angolo: 5-3. Recupero: 3’pt; 5’st.