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Reggina: un anno dopo corsi e ricorsi per il Tanque? Da derby a derby

German Denis è uno che la Reggina l’ha presa sul serio. Anzi ha preso Reggio Calabria sul serio: ci ha portato tutta la sua famiglia e non ha alcuna intenzione di andare via. Forse anche dopo la fine della sua carriera.

Thiago Cionek, a fine partita,  ha detto quanto sia legato a questa maglia. E se lo ha capito il brasiliano che a Reggio ci è da meno di un mese, questo la dice lunga su ciò che trasmette all’interno dello spogliatoio.

Di certo c’è che se hai 39 anni e non convinci, è normale che si inizi a gettarti la croce addosso.

L’argentino ha fallito un rigore, non sembra brillantissimo e non incide.

Un anno fa, però, di anni ne aveva 38.  Il suo campionato era iniziato malissimo e sembrava davvero un ex calciatore.

I più attenti ricorderanno come contro il Catanzaro, dopo un buon movimento,  trovò una grande parata del portiere giallorosso, da una posizione dove però avrebbe dovuto fare gol.

Un anno in più è passato e la categoria è cambiata. Denis, però, partita dopo partita continua a crearsi occasioni da rete.  Il fatto che ci arrivi sempre indica che probabilmente non è ancora bollito come qualcuno vuol far pensare.

Piace pensare che possa avere un’evoluzione quella della passata stagione.

A preoccupare, piuttosto, è il rigore ed il modo in cui è stato calciato. Un’esecuzione da non lui. Ma non è il primo o l’ultimo bomber a sbagliare male un penalty.

Al momento si sta caricando addosso l’intero attacco e se le alternative praticabili sono poche la responsabilità non è certo sua.