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Reggina, il paradosso del possesso palla: i numeri e le conseguenze

La gara che la Reggina ha pareggiato contro il Cosenza è stata caratterizzata da una nettissima supremazia territoriale amaranto. Il dato ha riguardato sia  la parte di match in cui si era undici contro undici e si è ulteriormente amplificato nel momento in cui i rossoblu sono rimasti in dieci.

Il derby ha rivelato ancora una volta le grandi proprietà tecniche pro-capite degli uomini di Mimmo Toscano. E il possesso palla prolungato e senza grandi difficoltà ne è stata una conseguenza diretta.

Un dato che si rinnova da quando è iniziato il campionato

Ecco i dati ufficiali:

  • Salernitana – Reggina 34,3% – 65,7%
  • Reggina – Pescara  42,6%  – 57,4%
  • Virtus Entella – Reggna  34.4% –  65,6%
  • Reggina – Cosenza 73,8 % – 26,2%

Cosa si nota? Che l’unica volta in cui la Reggina non ha avuto il nettissimo dominio nel possesso palla ha vinto.

Si tratta di un paradosso che tuttavia va spiegato. Contro gli abruzzesi la Reggina si è trovata in vantaggio di tre gol dopo il primo tempo e questo ha obbligato il Pescara a fare la partita, tenendo un possesso palla piuttosto sterile.

Il possesso palla e la capacità di dettare il ritmo della partita può essere considerata una virtù degli uomini di Toscano.

Occorre però metterla meglio a frutto.