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Falcone para tutto, la Reggina non espugna il fortino del Cosenza

di Pasquale De Marte – Si chiama Wladimiro Falcone e da oggi i tifosi della Reggina conosceranno il suo nome.  Il portiere del Cosenza para praticamente tutto, compreso un rigore a Denis.

Gli amaranto giocano ad una porta per oltre un’ora di gioco, avendo il torto però di aver mancato in incisività, potendo beneficiare della superiorità numerica.

A partire dalla mancata realizzazione di un rigore che, però, avrebbe potuto essere preceduta dalla concessione di un gol.

Come contro l’Entella la Reggina torna a casa con l’amaro in bocca di chi si è dimostrato nettamente superiore all’avversario, ma non ha avuto il giusto cinismo.  Il processo di crescita imporrà di migliorare su questo punto o sarà necessario ridimensionare le ambizioni, accontentandosi delle belle prestazioni.

Reggina – Cosenza, Denis: che rimpianto!

Mimmo Toscano non cambia l’assetto tattico che ha contraddistinto la Reggina nelle prime tre partite . Il tecnico, ex di turno, ritrova Rolando sulla fascia destra e preferisce il rientrate Delprato in difesa, con Rossi in panchina.

Atteggiamento speculare per il Cosenza di Occhiuzzi. Sacko agisce alle spalle di Carretta e Gliozzi.  Il match a lungo è equilibrato, grazie all’atteggiamento aggressivo di entrambe le squadre. I due collettivi arrivano a premere molto alto sui portatori di palla avversari, rendendo difficoltose le trame per entrambi.

Con il passare dei minuti, però, il tema tattico della partita si fa più chiaro: con la Reggina che fa la partita,  Gli amaranto fraseggiano bene fino al momento di offrire l’ultimo passaggio. Le trame sono interessanti, in alcune occasioni gli scambi veloci sono anche piacevoli, ma manca il tema prevalente del gioco del calcio: il tiro in porta.

Quello che, però, matura soprattutto sugli sviluppi di calci piazzati. Come quello calciato da Bellomo al 34′.  La conclusione del trequartista trova la respinta corta del portiere Falcone, su cui si avventa Loiacono.  Nella mischia la palla arriva verso la porta, dove Tiritiello già ammonito para sulla linea.  La palla è vistosamente dentro, l’arbitro assegna rigore ed espelle il difensore cosentino tra le proteste degli amaranto che avrebbero voluto il gol.

Dal dischetto si presenta Denis che potrebbe mettere d’accordo tutti, ma calcia non nel modo che ci si aspetta da uno del suo spessore.  Falcone bravo a deviare lateralmente, ma la conclusione a mezza altezza aumenta i demeriti dell’attaccante.

Nel finale di tempo l’altra conclusione pericolosa della Reggina è di Crisetig che, appena dentro l’area, scarica un mancino centrale su cui l’estremo difensore avversario può intervenire con una respinta non troppo impegnativa.

Il tiro al bersaglio amaranto va a vuoto

La ripresa è un monologo amaranto. Si fatica a contare le occasioni da rete create da Menez e compagni.  Il Cosenza si mette all’angolo e aspetta che la tempesta passi.  Una dopo l’altra, le parte di Falcone spengono le speranze dei padroni di casa di ottenere i tre punti.

Ci prova Bellomo con un destro preciso, Liotti calcia alto un rigore in movimento, Crisetig con un destro chirurgico  da dentro l’area  e con una conclusione deviata dalla distanza. Non c’è niente da fare, Falcone para tutto. E quando non può nulla il lob di Menez si spegne sulla traversa quasi a voler testimoniare che non è giornata.

Neanche gli innesti della panchina alterano l’equilibrio di una partita stregata.  Se si considera che nelle due o tre volte in cui il Cosenza passa la metà campo c’è persino il rischio di perdere clamorosamente una gara giocata senza storia.  Finisce 0-0, dove andare così.

SERIE BKT, 4ª GIORNATA

REGGINA-COSENZA 0-0

Reggina (3-4-1-2): Guarna; Loiacono, Cionek, Delprato (79′ Lafferty); Rolando (69′ Situm), Bianchi (63′ Folorunsho), Crisetig, Liotti (79′ Di Chiara); Bellomo (63′ Mastour); Ménez, Denis. A disposizione: Farroni, Gasparetto, Rossi, Stavropoulos, De Rose, Faty, Vasic. Allenatore: Toscano.

Cosenza (3-4-1-2): Falcone; Ingrosso, Idda, Tiritiello; Baez (81′ Ba), Bruccini, Petrucci (52′ Kone), Bittante; Sacko (42′ Legittimo); Carretta (81′ Sueva), Gliozzi (52′ Corsi). A disposizione: Saracco, Schiavi, Bouah, Bahlouli, Sciaudone, Petre, Borrelli. Allenatore: Occhiuzzi.

Arbitro: Riccardo Ros di Pordenone (Oreste Muto di Torre Annunziata e Domenico Palermo di Bari). Quarto uomo: Francesco Fourneau di Roma 1.

Note – Spettatori 952. Al 37′ Falcone (C) para un calcio di rigore a Denis (R). Ammoniti: Bittante (C), Tiritiello (C), Liotti (R), Baez (C), Crisetig (R), Ménez (R), Ba (C), Folorunsho (R) Espulso: al 35′ Tiritiello (C). Calci d’angolo: 13-1. Recupero: 2’pt; 4’st.