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Reggina avanti in Coppa Italia, Teramo ko al Granillo

di Pasquale De Marte –  La Reggina, nel secondo turno di Coppa Italia, supera il turno e si guadagna l’accesso alla fase successiva.  L’appuntamento è fissato per il prossimo 28 ottobre contro il Bologna al Dall’Ara.

Contro il Teramo finisce 1-0. Quella degli amaranto non è stata una prova sotto il profilo dell’intensità e della continuità all’interno del match, ma l’occasione è stata proficua per intravedere nuove potenzialità rappresentate da calciatori che non erano scesi in campo a Salerno.

La Reggina disegnata da Toscano

Dal punto di vista della Reggina il match è interessante per capire in che modo Mimmo Toscano ha intenzione di utilizzare i nuovi. Ne viene fuori una squadra dove Liotti fa il centrale difensivo a sinstra, mentre Delprato agisce in mezzo con Stavropoulos a sinistra.

Faty, invece, fa lo schermo davanti alla difesa come lo è stato Crisetig a Salerno,  Bianchi e Folorunsho schierati come mezzali pronte ad inserirsi. Colpisce come, in assenza del modulo col trequartista e due punte,   i due partano abbastanza alti sia per attaccare che per portare il pressing.  Ci sono Di Chiara e Peli sugli esterni, con Mastour in appoggio a Lafferty.

Teramo subito aggressivo, Reggina diesel

Che in campo ci siano squadre di categorie diversa lo si capisce dai primi minuti. E non tanto sotto il profilo tecnico, quanto per l’approccio delle due squadre. Il Teramo è da subito aggressivo, entra meglio fisicamente nella partita e per almeno una decina di minuti regala una partita in cui la Reggina appare quasi spenta. La differenza fisica tra le due squadre (molto più arcigni gli amaranto) fa si che nella prima fase gli uomini di Paci sfruttino la loro brillantezza per aggredire e fare vedere buone cose. Qualche giocatore, tra gli amaranto, non appare al top.

Con il passare dei minuti la Reggina cambia l’inerzia della partita. Lo fa iniziando a far valere la sua fisicità, la spinta degli esterni e la tecnica di Mastour che si vuole tra le linee.

Partita bloccata nella ripresa

Lafferty gioca a tutto campo. Mostra una buona capacità di difendere la palla e fa sentire la sua presenza anche in area di rigore. Al 17′ vince uno scontro fisico e si invola verso la porta, non riuscendo a superare Valentini con un pallonetto. Poco dopo anticipa tutti su una punizione da destra battuta da Di Chiara, ma il suo colpo di testa finisce fuori.

Al 34′ la Reggina trova il vantaggio. Grande giocata di Mastour sulla destra, cross in mezzo e conclusione di prima di Di Chiara sul lato opposto. Ottima respinta di Valentini, ma c’è un ultimo tocco che manda la palla in rete sulla ribattuta. Sembra essere del difensore del Teramo Piacentini (A fine partita arriverà la conferma).

Da applausi, invece, la serpentina con cui Folorunsho semina avversari e si libera al tiro, concludendo a lato.

Nella ripresa si innesta la girandola dei cambi. Toscano getta nella mischia l’ultimo arrivato Thiago Cionek, Bellomo e Crisetig.

La girandola dei cambia addormenta la partita.  A venti minuti dal novantesimo Cionek va ad un passo dal primo gol in maglia amaranto. Su angolo battuto da Bellomo, svetta di testa e trova la risposta impegnativa di Valentini. Bravo il portiere a respingere.

Nella Reggina si segnalano un generoso Lafferty che rincorre tutto quello che s può rincorrere in pressing e la bella degli scambi nello stretto tra interpreti come Mastour e Bellomo.

Nel finale proprio il talento barese ci prova dal limite, ma trova ancora una volta la pronta opposizione dell’estremo difensore schierato da Paci.

COPPA ITALIA, 2° TURNO

REGGINA-TERAMO 1-0

Marcatori: 34′ autorete Piacentini

Reggina (3-5-2): Guarna; Stavropoulos, Delprato, Liotti (60′ Cionek); Peli, Bianchi (60′ Crisetig), Faty (60′ Bellmo), Folorunsho, Di Chiara (68′ Rolando); Mastour (77′ Denis), Lafferty. A disposizione: Farroni, Plizzari, Gasparetto, Rossi, Denis, Ménez. Allenatore: Toscano.

Teramo (4-2-3-1): Valentini; Celentano, Soprano (21′ Diakite), Piacentini, Tentardini; Lasik, Viero; Ilari (60′ Di Francesco), Bombagi (60′ Pinzauti), Mungo (74′ Costa Ferreira); Birligea (74′ Santoro). A disposizione: Lewandowski, Trasciani, Arrigoni, Iotti. Allenatore: Paci.

Arbitro: Alberto Santoro di Messina (Gianluca Sechi di Sassari e Valerio Vecchi di Lamezia Terme). IV uomo: Ermes Fabrizio Cavaliere di Paola.

Note – Ammoniti: Ilari (T), Viero (T), Folorunsho (R). Calci d’angolo: 4-2. Recupero: 2’pt; 4’st.