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Reggina: subito Menez decisivo all’esordio, ma all’Arechi la Salernitana tiene botta

di Pasquale De Marte – Alla fine, tra Salernitana e Reggina, finisce 1-1.  C’è subito Jeremy Menez per gli amaranto a timbrare il tabellino dei marcatori. La prodezza del francese non basta a regalare i tre punti all’esordio agli amaranto. Un gol fortuito di Casasola nega la gioia della vittoria agli uomini di Toscano.

La divisione della posta in palio non rende giustizia ad una Reggina che, per larghi tratti, si è fatta preferire ai granata sul piano del gioco e dei contenuti tecnico-tattici.

A conti fatti, però, ai padroni di casa (in formazione rimaneggiata e ancora largamente incompleti) non si può imputare di aver rubato qualcosa, se si considera che le occasioni non sono certo mancate agli uomini di Castori.

Tanti spunti positivi per una Reggina che dimostra di essere un prodotto che, una volta sgrezzato ulteriormente, potrà togliersi diverse soddisfazioni in questo campionato.

Salernitana – Reggina: ottimo primo tempo amaranto

All’Arechi la squadra amaranto nella prima frazione di disimpegna con carattere. Gli uomini di Toscano tengono a lungo il pallino del gioco e lo fanno con una sorprendente personalità per una neopromossa.

Il paradosso è che, tirando le somme, gli uomini di Castori concludono di più verso la porta, seppur con azioni che sono soprattutto frutto del caso.

Come quelle che arrivano nei primi dieci minuti. In due occasioni Plizzari fa buona guardia: prima su un tentativo di Tutino dalla destra con un tiro-cross e poi su una deviazione di testa del gigante Djuric.

 

Gli atteggiamenti in campo sono simili, ma diversi nell’interpretazione. Il 3-5-2 della Reggina in fase difensiva, in fase offensiva si trasforma in un 3-4-1-2 in cui gli amaranto creano non pochi grattacapi alla difesa granata.

 

Il fraseggio di una Reggina che comanda la partita è buono  e anche se non troppo veloce è l’indice di una squadra che ha molte più idee dell’avversario.

La direzione dell’orchestra amaranto da parte di Crisetig ed il brio di Rolando sulla corsia di destra sono armi che incidono in un match giocata sensibilmente meglio dagli ospiti.

 

Ne vengono fuori una serie di imbucate, scambi rapidi e situazioni di gioco che portano più volte la Reggina ad un passo dalla giocata risolutiva. Al 20’, ad esempio, un’eccellente giocata di Bellomo manda Rolando in porta, ma la sua conclusione viene salvata da una prodigiosa chiusura di Aya.

La partita resta inchiodata sullo 0-0 e per poco al 31’ la Salernitana non trova il vantaggio. Ancora un calcio piazzato, stavolta di Curcio, palla tagliata e colpo di testa di Aya che anticipa tutti e chiama Plizzari ad un’altra impegnativa parata. 

La Reggina, sul finire della prima frazione, ha palla di quello che sarebbe un meritato vantaggo. Ma Denis, imbeccato da un  calcio di punizione di Crisetig, davanti alla porta cicca la conclusione e agevola l’intervento di Belec.

Salernitana – Reggina: meglio gli amaranto anche nella ripresa

Nella ripresa la Reggina, con il passare dei minuti, comincia a dare l’idea di essere molto più in condizione rispetto ai granata.  Denis ha due palle buone per andare a rete: la prima nasce da un magistrale suggerimento di Menez d’esterno, ma l’argentino viene anticipato proprio mentre sta per entrare in solitudine in area di rigore.  Poi, di testa, sbaglia un’occasione su cui difficilmente grazia gli avversari.

Della Salernitana nella ripresa c’è poco da sottolineare. Se non una torre di Djuric su un lancio dalle retrovie e la conclusione di Tutino da posizione favorevole trova l’opposizione di Loiacono.

La Reggina sfiora ancora il gol con un tiro dal limite di Crisetig che esce di nulla.

A sette minuti dal termine, però, ci pensa Jeremy Menez a tirare fuori il vestito da Houdini.  Il francese entra in area, dribbla avversari come birilli e da destra rientra con il sinistro e fa centro.

L’urlo di gioia non dura, però, neanche un minuto.  Da destra Casasola sbaglia il cross, Plizzari battezza male la palla e la sfera si insacca all’incrocio dei pali.

La Reggina  subito ad un passo dal nuovo vantaggio, ma la punizione di Menez deviata dalla barriera finisce di pochi centimetri fuori.

Il cronometro va verso la fine ed è quello di recupero é il tempo in cui la Reggina recrimina per una partita che avrebbe potuto vincere. L’ultima clamorosa occasione per i granata, propiziata da un malinteso tra difesa e portiere, ricorda però si poteva anche perdere.  Tutino a porta sguarnita, non riesce a far gol perché trova una miracolosa deviazione di Rossi.

SERIE BKT, 1ª GIORNATA

SALERNITANA-REGGINA 1-1

Marcatori: 82′ Ménez (R), 84′ Casasola (S)

Salernitana (3-5-2): Belec; Veseli, Aya, Lopez; Casasola, Kupisz, Schiavone, Cicerelli, Curcio (73′ Migliorini); Tutino, Djuric (86′ Gondo). A disposizione: Micai, Russo, Karo, Bogdan, Galeotafiore, Iannoni, Lombardi, Giannetti. Allenatore: Bocchini.

Reggina (3-4-1-2): Plizzari; Loiacono, Gasparetto, Rossi; Rolando, Bianchi (57′ Faty), Crisetig, Liotti (68′ Di Chiara); Bellomo (68′ Mastour); Ménez, Denis (81′ Lafferty). A disposizione: Farroni, Guarna, Bertoncini, Delprato, Peli, Stavropoulos, De Rose, Folorunsho. Allenatore: Napoli.

Arbitro: Michael Fabbri di Ravenna (Edoardo Raspollini di Livorno e Alessandro Cipressa di Lecce). IV uomo: Matteo Marchetti di Ostia Lido.

Note: Ammoniti: Tutino (S), Loiacono (R), Veseli (S), Rossi (R), Migliorini (S), Schiavone (S).Calci d’angolo: 3-6. Recupero: 3’st.