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Salernitana – Reggina, le pagelle

Plizzari 6 –  Nel primo tempo mostra che di talento ne ha da vendere. Nella ripresa si vede qualche spettro delle prestazioni non altezza della sua fama della passata stagione a Livorno. Non è tanto il gol beffardo che subisce a generare qualche dubbio sulla sua prova, quanto altre circostanze. Un’uscita non tranquilla e l’ultima occasione regalata alla Salernitana dove c’è un malinteso con il resto della difesa.  Non è il momento delle insufficienze per un ventenne.

Loiacono  6 – Buca qualche intervento, ma non manca di usare le maniere forti quando c’è da rimediare.

Gasparetto 6,5 –  Cambia la categoria, gli avversari e la loro forza. Non la sua affidabilità, sebbene in alcuni casi levi lo smoking visto in Serie C e si affidi di più a qualche chiusura ‘grezza’.

Rossi 5,5 –  In attesa di Cionek, è il difensore con il curriculum più importante tra quelli a disposizione di Toscano.  Bravo in diverse letture, ma c’è qualche sbavatura di troppo rispetto alla qualità che gli si riconosce.

Rolando 6,5 – Sono 25 gli anni della sua carta d’identità.  Ripetesse con costanza prestazioni come quelle viste a Salerno e trovasse costante qualità in cross e passaggi diventerebbe un giocatore candidato a giocare in Serie A.

Bianchi 6 – Una prestazione in stile Bianchi. Forse sarebbe lui il primo a pensarlo.  Pressing costante, buona capacità di inserimento confermata e, purtroppo per lui, qualche giocata non ottimale nel momento di essere risoluti.  Si capisce, però, perché Toscano non rinuncerebbe mai a lui.

(57′ Faty 6,5 – Schierato al posto Bianchi e sfruttando anche una maggiore freschezza rispetto agli avversari non sbaglia quasi un pallone)

Crisetig 6.5 – Il suo mancino, abbinata alla personalità in cabina di regia, sono uno dei parametri che meglio spiega come la Reggina si sia rafforzata in ottica in Serie B. Al momento ha le chiavi del centrocampo e lo guida con sapienza e qualità.

Liotti 5,5 – Si gioca poco dal suo lato rispetto a quello di Rolando. Non riesce a garantire la stessa spinta del compagno.

(68′ Di Chiara 5,5 – Pochi minuti in campo. Si vede poco in fase offensiva, sbaglia qualche lettura in fase difensiva. Dal suo lato arriva anche il gol molto casuale di Casasola.  Ha tutte le attenuanti del mondo, essendo arrivato giovedì)

Bellomo 6,5 –  Si vede, in questo momento, a occhio nudo che la  B è una categoria più adatta a lui.   Si muove bene, serve al meglio i compagni e trova sempre la porzione di campo giusta. Non è un caso che Toscano se ne sia guardato bene dal privarsene.

(68′ Mastour 6  – I primi tre-quattro palloni toccati fanno un po’ rivedere lo spettro del talento sprecato.  Poi, però, si concede qualche serpentina e giocata funzionale al gioco e torna la luce che si è vista in questo pre-campionato.);

Ménez 7 –  Per commentare la sua prestazione bisogna partire da una chiusura in fase difensiva nel primo tempo e qualche contrasto vinto con gli avversari. Circostanze che spengono i pregiudizi di chi pensa sia una prima donna. Non ha ovviamente il passo per pressare con efficacia gli avversari come un mediano.  Però tra assist d’esterno, movimenti a mezzaluna per evitare il fuorigioco e un gol alla Menez è difficile nascondere quanto potenziale possa dare alla Reggina.

Denis 5,5 –  In almeno tre circostanze il Tanque vero avrebbe fatto meglio di quanto non ha fatto oggi vicino alla porta. Il primo a saperlo è lui. Il gol arriverà. Alla faccia dei 39 anni che non si vedono quando c’è da sgomitare con gli avversari.

(81′ Lafferty S.V.).

Toscano 6,5 – La Reggina di quest’anno sembra un po’ diversa da quella della passata stagione,