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Reggina: riflessioni sull’attacco, si attende un altro colpo

L’arrivo di Gabriel Charpentier rappresenta un altro tassello che va ad incrementare la scelta di Mimmo Toscano in attacco.

Un profilo interessante quello del francese. Un classe ’99 per il quale il Genoa ha speso un milione di euro, dove averlo visto fare grandi cose in Serie C.

Il mosaico si arricchisce e arriverà un altro calciatore. C’è la sensazione che serva una certezza a fronte di tante altre situazioni che sono incognite.

Si parte da un presupposto: se tutti dessero le risposte di German Denis sul campo la passata stagione la Reggina avrebbe un attacco straordinario.

L’estro di Menez, la potenza del Tanque, la genialità di Lafferty, la freschezza di Charpentier, aspettando l’ultimo arrivato.

Basterebbe forse che questi rendessero al 50-60% del loro top affinché la Reggina possa esser spinta da un attacco atomico.

C’è, però, il risvolto della medaglia ed è quello negativo, quello dei pessimisti.   Denis va verso i 40, Menez sono anni che non si esprime ai suoi livelli, Lafferty da tempo è in fase calante e lo stesso giovane francese viene da una stagione con qualche problema fisico di troppo.

Prepararsi al peggio per vivere al meglio può essere una strategia adeguata.  C’è l’idea che a questa prima linea manchi un attaccante di spessore per la categoria.

Certo, se tutti fossero come Denis…  il problema sarebbe risolto, ma finché non passeranno alcune partite non sarà possibile avere una risposta adeguata.

Poi dipende anche dagli obiettivi, le considerazioni nascono dalle ambizioni palesate.

La Reggina, in fondo, è pur sempre una neopromossa e non deve puntare alla promozione. Ed è pur verso che si sta muovendo davvero alla ricerca di un nuovo attaccante.