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Reggina, Taibi sui giocatori in uscita: ‘Pazienza ha un limite’ e sui mezzi: ‘Non siamo il Monza’

Agenda fitta quella di Massimo Taibi. In questo periodo il ds della Reggina sta avendo interlocuzioni, tra gli altri, con il del del Bologna Bigon.

Ne ha parlato a Reggina Tv. “Riccardo  – rivela –  avrei dovuto vederlo in questi giorni. A causa della positività di Mihajlovic abbiamo avuto problemi. Stiamo parlando di Falcinelli, ma al momento sono chiacchiere perché devo essere vigile ventiquattro ore al giorno”.

Taibi sembra un po’ estenuato da tanti calciatori destinati ad andare via e che fanno resistenza. “Anche sulle uscite – rivela –  stiamo lavorando. I nostri giocatori sono ambiti. Alcuni prendono tempo, alcuni non vorrebbero andare via, ma il calcio è così. Ho in mente e bloccato tutti i calciatori per completare questa rosa. Mi rallentano un po’ le uscite da fare. Qualcuno parla, ma in due anni ne ho fatte 45. Siamo riusciti a dare via Zibert e Baclet che potevano essere punti che avrebbero potuto preoccuparmi. Gli altri devono convincersi che devono accettare le proposte che gli arrivano. La pazienza ha un limite. Sono squadre importanti che ti richiedono. Faccio un nome: Rubin. Giocatore straordinario e ragazzo per bene al momento non ha ricevuto offerte soddisfacenti Da Sarao a Blondett stanno prendendo tempo nonostante richieste importanti, non ho molta pazienza per capire”.

Al Genoa c’è un ds amico di Taibi: Daniele Faggiano. Nei giorni scorsi è emerso l’interesse per un ex Juve Stabia. “Calò – rivela – è uno dei tanti giocatori che ho monitorato. Ha mille richieste. In questo momento al momento di esigenze tecniche non è prioritario. Non stiamo pensando di affondare, perché parlando con il mister stiamo guardando a situazioni diverse. Su Calò credo che il Genoa voglia monetizzare. Noi non spendiamo soldi per cartellini. Per fortuna ci sono tanti calciatori disponibili. Stiamo centrando i nostri obiettiv. Stiamo prendendo giovani tra i più bravi”.

E poi un monito sulle entrate:”Sto cercando colpi internazionale, ma qualità-prezzo che possono darmi qualcosa in più. Con tutto il rispetto: non siamo il Monza. Non siamo una di quelle squadre con budget importante, dunque dobbiamo lavorare anche con l’estero”.