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Reggina: il mercato, quello vero, inizia adesso

di Pasquale De Marte –  Jeremy Menez e Kyle Lafferty hanno riportato la Reggina sulle prime pagine nazionali di calciomercato.  Effetto di nomi particolarmente spendibili a livello mediatico, ma che al momento danno la dimensione dell’ambizione del club, non della qualità della rosa che si metterà a disposizione di Mimmo Toscano.

I nomi aiutano, ma non bastano

La differenza è sottile. Ma per capirla, basta fare riferimento alla passata stagione.  Il campionato di B non l’ha vinto Denis. Lo hanno vinto i vari Bertoncini, Garufo, De Rose, Bianchi, Corazza, Sounas. Uomini di categoria, il cui ingaggio non ha avuto la stessa eco di quella dell’argentino, ma che hanno fatto la differenza in una categoria dove gli uomini citati sono abituati a lottare per il vertice e a vincere spesso e volentieri.

Certo è che se Denis da scommessa diventa valore aggiunto, oltre a vincere il campionato, lo stravinci. Metti in fila tutti gli altri.   A dieci, a quindici e a venti punti di distacco.  Costruisci un primato assoluto, messo in discussione solo dall’interruzione legata dal coronavirus.

Il campionato di B è diverso, ci sono tante società che hanno forza economica paragonabile alla voglia di investire degli amaranto.  C’è il Monza di Berlusconi ed il Vicenza di Renzo Rosso, proprietà che hanno patrimoni stimabili in miliardi di euro.  E non bisogna dimenticare che, tra le neo-retrocesse, c’è chi prenderà il paracadute o chi, come il Brescia, venderà Tonali per 45-50 milioni di euro.

Ed è questo il motivo per il quale bisogna oltremodo fare le cose per bene.  Consentito sognare, vietato illudersi perché stare coi piedi per terra, come fatto nella passata stagione a fronte dei proclami altrui, può spostare gli equilibri.

La Reggina ha già preso le ciliegie, ma deve costruire la torta. Menez e Lafferty tecnicamente non si discutono. Il francese avrebbe nel potenziale la capacità di spaccare in due ogni partita di Serie B, il nord irlandese è persino un calciatore che ha già vinto la B da protagonista.  Non saranno, però, loro a dare i parametri della competitività.

Il mercato, quello vero, inizia adesso.  Taibi si sta prendendo il rischio di affidare la porta ad un under.   come Plizzari. Probabilmente, al netto dell’ultima stagione in chiaroscuro,  il migliore in circolazione assieme a Carnesecchi, avrà fatto le sue valutazioni ed è difficile immaginare che qualcuno possa intendersi più di lui di portieri.

Porterà a Reggio anche Crisetig e Charpentier.  Uno che la B l’ha già vinta e uno che sembra un talento destinato ad esplodere.

Il totale dei volti nuovi arriverebbe così a cinque, forse meno della metà di quelli che arriveranno.

Reggina: tanto lavoro da fare

Il mercato, quello vero, inizia adesso perché occorrerà piazzare subito i giocatori in uscita. L’operazione è resa complicata dal fatto che anche le pietre sanno che la Reggina ha bisogno di sfoltire.

Per fortuna i profili sono quelli di calciatori che hanno stravinto il campionato di C e, dopo qualche trattativa, l’opera potrebbe non essere così complicata. Non farlo equivarrebbe a ingolfare le casse societarie di altre mensilità di calciatori fuori dai programmi.

Il rischio è di avere un bastone tra le ruote quando inizierà la corsa a quei profili che si possono corteggiare solo adesso che i campionati sono finiti.  Il mercato, quello vero, inizia adesso perché occorrerà battere la concorrenza sui quegli elementi che la categoria la conoscono.

Il lavoro da fare non è poco. Tuttavia, la base tecnico dello scorso anno e l’entusiasmo generale autorizzano ottimismo.