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La Reggina vuole calciatori ‘bandiera’? Attenzione al meno citato

Il presidente Gallo è affascinato dall’idea di avere in squadra calciatori reggini. Vorrebbe costruirseli in casa e sa che in giro per l’Italia ve ne sono diversi che sono cresciuti al S.Agata.

Gli piacerebbe rivederli in amaranto e piacerebbe anche a Taibi. La motivazioni risiede nel fatto che, in molti casi, si tratta di calciatori che hanno disputato almeno quattro stagioni consecutive nel club.  Questo si traduce nella possibilità di non occupare un casella over e di inserirli nella lista dedicata ai due calciatori bandiera che si aggiungono ai 18 non under.

Da tempo si ipotizza la possibilità che la Reggina possa andare all’assalto di Nino Barillà e Simone Missiroli. Per il primo la strada è assai problematica: ha ancora due anni di contratto con il Parma e i ducali non hanno alcuna intenzione di mollarlo.

Per il secondo, invece, pare il suo staff abbia allontanato le avance amaranto poiché il giocatore sarebbe desideroso di restare al nord con la famiglia.  Per uno reggino e orgoglioso come lui, sembra tanto una scusa per posticipare ogni discorso.  Anche perchè la Spal sembra ormai destinata alla B. E’ stato lui stesso qualche mese fa a manifestare interesse verso l’eventuale ritorno a Reggio come prospettiva, pur sottolineando l’intenzione di concentrarsi sulla salvezza emiliana.

C’è, però, tra i calciatori bandiera un giocatore che, fino al momento, è stato citato molto poco.

Fabio Ceravolo è uno di quei profili che piace a Massimo Taibi. Lui è convinto, sulla base di uno studio, che gli attaccanti rendono meglio dopo i 32 anni.  L’attaccante di Locri ne ha 33.

Il ds l’anno scorso prese giocatori abituati a giocare campionati di vertice in C e a vincere. Ceravolo può essere considerato tale per la B, avendo ottenuto la promozione a Benevento e Parma di recente.

Viene da una stagione negativa, ma questo paradossalmente potrebbe essere un aiuto nel renerlo raggiungibile a livello di ingaggio.

E, dato da non dimenticare, Mimmo Toscano qualche anno fa lo volle fortemente a Terni.

E di questi tempi, con la rosa over bloccata, di giocatori bandiera se ne sente la necessità.

E un attacco con Denis, Menez, Ceravolo, Asencio e Charpentier sembrerebbe una buona base per un campionato di alto livello.  Salvo che non si liberi un’altra casella di over e arrivi davvero un altro big.