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La Reggina è tornata, soprattutto tra la gente

Reggio Calabria non vedeva l’ora di tornare ad esultare per la sua Reggina.  Lo ha fatto con tutte le limitazioni derivanti dalla fase storica in cui si vive, in cui le norme anti-assembramento hanno vietato qualsiasi tipo di manifestazione oceanica.

La Serie B è, però, il grido di gioia di una città che da sei anni vagava in categorie in cui, per fortuna, non era più abituata.

Luca Gallo quando si era presentato aveva sottolineato come in città si respirasse poco il clima di passione che ha sempre contraddistinto il territorio.

E, in un certo senso, anche grazie alla vittoria del campionato ottenuta, la missione di riportarla tra la gente è ormai compiuta.

Basta dare un’occhiata a ciò che è accaduto nella maggior parte delle zone.

Storiche roccaforti del tifo come Sant’Anna e Gebbione hanno macchiato di amaranto le loro strade e i loro angoli.

Nel primo caso una lunga serie di bandierine hanno colorato la via, nel secondo caso è stato tinteggiato lo storico muretto dedicato al tifoso Saverio Callea.

Ma non è finita, perché ad esempio a Scilla la scorsa domenica una colonna di auto  e scooter ha certificato l’appartenenza della città ai colori amaranto.

In giro per la città, inoltre, sono sempre di più ristoranti e pizzerie che stanno dedicando menù ad hoc per la squadra.

E c’è la sensazione che il grado d’entusiasmo è pronto a salire ulteriormente.