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Reggina, De Rose: ‘Oscena questa attesa per noi’

Francesco De Rose, capitano della Reggina, è intervenuto ai microfoni di Passione Amaranto su Reggina Tv.

Il centrocampista si è espresso sull’opportunità di ripartire o meno. “Secondo me  – ha detto – le uniche persone che possono parlare sono i medici. Capiscono la situazione più di tutti. Ogni squadra è normale patteggi per un destino a seconda della propria convenienza. Giocare in questo momento è pericoloso”.

“La Serie A – ha proseguito De Rose –  sta spingendo perché ha tutti i mezzi per poterlo fare. La B non lo so, ma credo che alla fine ritorni. La Lega Pro, a quanto sto vedendo, a parte una decina di presidenti non vuole scendere in campo. Se la maggioranza dice che non vuole giocare bisognerebbe tenerne conto”.

“Il 28 – ha proseguito De Rose –  non avremo novità importanti, quelle arriveranno il 3 con il Consiglio Federale. C’è un po’ di casino per la quarta promossa, sarebbe un bene che la quarta promossa venga decisa sul campo ed evitiamo dei ricorsi che potrebbero dare fastidio. Sembra quasi che noi spingiamo per andare in B, ma noi lo meritavamo già un mese fa. Aspettare così e non poter festeggiare è una roba oscena”.

De Rose non crede ad una ripresa del campionato:”Impossibile tornare a fare il campionato se l’ultima decisione arriverà il 3 giugno. Dopo 3 settimane che fai una mini-preparazione non puoi permetterti di fare una partita ogni tre giorni. Ci sono società che hanno diritto ai play off e non vogliono partecipare. I presidenti fanno due conti in tasca o magari non credono nelle loro possibilità”.

“Spero  – ha detto De Rose – che chi ha spinto vinca per fare questo play off. Se non vincono neanche i play off, non fanno una bella figura”.

Sull’ipotesi di una cadetteria allargata:”Secondo me sono tutte cavolate. Non faranno mai una B a 40 per quest’anno, per mancanza di tempo. Già hanno troppe cose a cui pensare. Un’ipotesi del genere sarebbe una sconfitta per chi ha investito. Non potrei vedere in B squadre che sono arrivate ottave o none con noi in B”.