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Cassa integrazione per i calciatori, così la Lega Pro spera di uscire dalla crisi: cambia poco per la Reggina

Pensi ‘calciatore’ e ti viene in mente Cristiano Ronaldo. E’ più o meno questa l’equazione che il 90% della gente normale fa, non considerando che c’è uno sterminato universo di atleti che guadagna quanto un operaio metalmeccanico già dalla Serie C.

Non è, ad esempio, il caso della Reggina di Luca Gallo che ha comunque già pagato tutti gli stipendi  e dove i calciatori sono di altro livello sul piano degli stipendi.

Quello che è certo è che la Lega Pro sta cercando una soluzione che permetta di compensare una situazione difficile.

La Lega rischia di perdere 84 milioni dalla mancata disputa delle partite.  I club premono affinché si concluda la stagione e si risparmi sugli stipendi.

Resta il problema degli emolumenti ai giocatori.    In una fase in cui il governo si è prodigato a dare anche 600 euro ai collaboratori sportivi impossibilitati a svolgere la propria professione dal blocco dello sport, si confida che si diano risorse anche ai calciatori.

L’obiettivo che sembra trovare convergenza di idee pare essere la cassa integrazione per chi guadagna meno di 50.000 euro all’anno.

La cosa non sposterebbe molto per la Reggina, considerato che sono davvero pochissimi i calciatori amaranto sotto quel tipo di compenso.