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Criscitiello a Reggina Tv sui campionati: ‘Decida la Fifa o si rischia il solito pasticcio’

“Prevedo che sia impossibile ripartire per due motivi. Sono il presidente della Folgore Caratese in Serie D e ci sono spogliatoio di pochi metri quadrati dove ci si cambia in venti. Non ci sono le strutture. Non c’è la forza economica. Stesso discorso vale per molte forze economiche”

Così Michele Criscitiello  ai microfoni di Reggina Tv si è espresso sulla possibilità che i campionati di Serie C e Serie D possano ripartire.

Tanti club hanno  difficoltà economiche. “Il Bari non può essere la regola della Serie C. Così come il Monza: la loro situazione degli stipendi non è quella di chi prende 1200 euro al mese. Non c’è volontà di riprendere”.

“Su 60 squadre di C e 150 di D – ha proseguito – non vogliono riprendere. Oggi i presidenti non hanno soldi e c’è una situazione dove ogni presidente deve pensare alla sua azienda. Finendo oggi risparmia stipendi e contributi, è quasi metà della stagione”.

E sui possibili sviluppi.”O interviene la Fifa e ti dice che si fa così e sarebbe la cosa migliore. Oppure se dobbiamo fare le cose all’italiana, vedrai che ci sarà la Serie A a 22 e la B a 21. Ci sarà una situazione che potrebbe essere un pasticcio all’italiana ed è quello che dobbiamo evitare. Secondo me si riprende il campionato e ritengono che sia anche quella più giusta. Non credo ci sia la possibilità di giocare tutto giugno, ma potresti avere l’opportunità di fare almeno fino al 20 luglio perché la Fifa ti ha autorizzato a farlo. Questo campionato deve finire al massimo il 31 luglio. Rischiamo di giocare tutta la prossima stagione a porte chiuse”.

Si è discusso anche del rischio che la promozione per gli amaranto possa arrivare solo tramite comunicato stampa, nonostante un cammino al momento trionfale.

C’è il rischio che ripartano i primi due campionati che hanno ancora da accaparrarsi diritti televisivi e si fermino quelle di terza serie. Ci si chiede come la Lega di B possa eventualmente attingere da una Serie C bloccatesi per le promozioni: “Non è un problema di leghe. E’ un problema di federazioni. Faccio fatica a come si possa finire la B e fare i play off.  O si decide che vanno su le prime due e vanno su dalla C due o si trova un altro modo”.