Home / Sport Strillit / PIANETA AMARANTO / Reggina: sulle parole di Lo Monaco e l’annullamento dei campionati c’è un equivoco di fondo

Reggina: sulle parole di Lo Monaco e l’annullamento dei campionati c’è un equivoco di fondo

Stanno facendo molto discutere le parole di Pietro Lo Monaco, secondo cui, le squadre di Serie C sarebbero pronte a votare all’unisono l’annullamento del campionato.

Il pensiero sta facendo naturalmente inferocire i tifosi delle squadre che hanno più di un piede nelle categoria inferiore, ma c’è un equivoco di fondo.

Si, perché probabilmente l’utilizzo di certi termini potrebbe aver depistato il reale obiettivo delle squadre di Serie C.

Il fine ultimo è individuare un sistema che possa garantire la sopravvivenza considerato che più, della metà, rischia il fallimento dopo la grande perdita di introiti determinata dall’inattività delle ultime settimane.

‘Annullare’, come dice Lo Monaco, il campionato equivarrebbe probabilmente a riavere indietro la fideiussione presentata e dunque a sbloccare  magari le cifre versate per ottenere la garanzia nei vari istituti bancari.

Tenere il campionato ‘sospeso’,  nel senso di bloccato nella speranza di ripartire, equivale a tenere quei soldi congelati.

Per società in situazioni economiche da definire come il Catania, di cui Lo Monaco fa parte pur essendo dimissionario, si tratterebbe di un’autentica boccata d’ossigeno e magari  di possibilità sopravvivenza.

A Lo Monaco, così come alla stragrande maggioranza dei presidenti di Serie C, interessa poco la classifica di campionati dominati da tre regine come Monza, Vicenza e Reggina.

La presa di posizione potrebbe anche essere finalizzata ad ottenere rassicurazioni, spostamenti delle scadenze e tutele.  Una linea dura per mettere con le spalle al muro la Lega Pro.

La parola ‘annullamento’, tra l’altro,  ha fatto si che siano passati in secondo piano altri concetti espressi dall’amministratore delegato.

E’ stato lui stesso a parlare di ‘cristallizzazione’ della classifica e di decisioni da prendere su promozioni e retrocessioni da parte del Consiglio Federale.

Quasi a voler dire: “Per noi potete fermare tutto,  finisce qui e decidete come va a finire”.

In quel caso non ci sarebbero problemi nel far promuovere le prime, ma molto più difficile potrebbe essere decretare le retrocessioni in Serie D e la quarta promossa in Serie B.

Insomma, all’orizzonte ci sembrano decisioni molto più difficili rispetto a ciò che accetterebbero eventualmente tutti in caso di chiusura anticipata del campionato: le promozioni di Reggina, Monza e Vicenza.