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Reggina, Pedullà: ‘Annullare i campionati? Parla Cellino che è ultimo. A Barillà, Ceravolo e Missiroli arrivano messaggi’

“Quanto tifo Reggina da 1 a 100? 101.  E’ l’unica sacrosanta verità sul mio tifo calcistico”.

Così Alfredo Pedullà ha ancora una volta rinnovato il suo amore per la maglia amaranto

I campionati sono fermi.  Si vuole debellare il coronavirus e magari tornare a giocare.

Alfredo Pedullà, ai microfoni di Reggina Tv, non si è sbilanciato sulla possible ripresa. “E’ più facile – ha detto .  vincere il jackpot del Super Enalotto. Non è un esercizio straordinario quello di esibirsi su cose che, in questo momento, nessuno conosce. Domani ci sarà un assemblea per la Serie A in “conference call”. Credo che Ghirelli abbia scandito benissimo tutte le cose che doveva scandire. Se proprio dovessero costretti chi ha fatto quello che doveva fare verrà premiato. Mi auguro che non si arrivi a questo”.

Evidente il riferimento al fatto che chi è primo in classifica, nella peggiore delle ipotesi, resterà primo se non si dovesse riprendere.

C’è stato qualcuno come il presidente del Brescia che auspicava addirittura un annullamento del campionato.

Più facile farlo per chi potrebbe retrocedere.  E Pedullà lo sottolinea: “Cellino parla da ultimo in classifica. Se fosse stato secondo o terzo lo avrei ascoltato volentieri. Allora Vigorito cosa dovrebbe dire, Rosso cosa dovrebbe dire, Galliani e Berlusconi cosa dovrebbero dire, Gallo cosa dovrebbe dire. Gli altri si sono attenuti al silenzio. Mi spiace sia stato aperto il microfono a Cellino che non parlava da anni”.

E sull’indirizzo che si potrebbe prendere:”Un conto è avere le idee chiare su 30 partite rispetto alle 38 sul girone C di Serie C con nove punti di vantaggio. Un altro paio di maniche è quando devi decidere su uno scudetto. Lì ci sarebbe un discorso molto più complicato. La Serie C è stato un campionato atipico. Le prime hanno staccato tutti. Mi auguro davvero di cuore che si possa tornare a giocare, ma non per il pallone che rotola, ma perché significherebbe che ci siamo lasciati alle spalle questo mostro”.

La Reggina è ambiziosa.  Ha un presidente innamorato come Gallo ed ha obiettivi di mercato che potrebbero essere di alto profilo.

“Ho conosciuto  – ha detto – tanti presidenti, direttori sportivi, amministratori unici, delegati. Raramente mi è capitato di sentire un discorso così accorato da parte di un presidente come quello di Gallo.  Sembrava fosse alla guida alla Reggina da sette-otto anni, non da quindici mesi.  Mi ha colpito,  perché un messaggio così appassionato ha pochi precedenti. E’ normale. E’ normale che a Viola, Missiroli e Barillà inizino ad arrivare messaggi di appartenenza. Riportare  quel tipo di gente è una cosa che la Reggina ha messo in preventivo “.