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Reggina, Garufo: ‘Porte chiuse? Dobbiamo accettarlo, abbiamo un sogno come obiettivo’

“Abbiamo un grande obiettivo da raggiungere per coronare un sogno che abbiamo in testa. Mancano nove finali. Vogliamo vincere questo obiettivo”.

Desiderio Garufo, ospite di Vai Reggina, ha espresso a chiare lettere quello che è l’obiettivo ben chiaro della squadra amaranto.

Brucia ancora la sconfitta casalinga contro il Monopoli:
“Siamo rimasti in dieci nel nostro momento migliore. Era una partita equilibrata come quella dell”andata. Abbiamo analizzato la partita, proveremo a fare tesoro”.

I tifosi vivono con trepidazione la fase finale del campionato: “Se c’è ansia da parte dei tifosi, non deve coinvolgerci. Un campionato si può vincere anche con due punti di vantaggio”.

All’orizzonte una sfida contro un avversario come il Picerno da non sottovalutare. “Le partite sono tutte tirate. Il Bari ha vinto 2-1 con l’Avellino, la Ternana ha pareggiato con il Bisceglie”.

Fino al 3 aprile si giocherà a porte chiuse. Garufo, però, risponde con grande saggezza:”Non sono la persona adatta per parlare del problema. Dò solidarietà a tutti quelli che si stanno prodigando per questa situazione virale. Noi accettiamo la decisione perché la situazione potrebbe diventare pericolosa. Avremo tre partite in casa senza il nostro pubblico e noi dovremo restare uniti ancora di più perché davanti ci aspettano 40-50 giorni decisivi”.

“La particolarità – rivela – che noto in Reggio è la fame di tornare in alto. Sono venuto con il Trapani e lo stadio era semi-vuoto, oggi lo vedo pieno di gente entusiasta che ti trascina. Anche quando cammino per le strade di Reggio la gente ci trasmette attaccamento. Siamo orgogliosi di indossare questa maglia. Speriamo di rendere questa annata indelebile”.