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Reggina: il Picerno all’orizzonte con un dato da smentire

Prosegue la settimana di preparazione della Reggina in vista della sfida di Potenza contro il Picerno.

La squadra di Toscano non può correre il rischio di sottovalutare l’avversario.  La sconfitta rimediata contro il Monopoli e l’avvicinarsi del traguardo, impongono di giocare ogni partita come se fosse una finale.

A ciò si aggiunge un altro parametro necessario alla valutazione del prossimo impegno: i lucani sono reduci dalla vittoria contro la Virtus Francavilla.

Proprio quella squadra che ha violato per prima le mura del Granillo e forse rappresenta  il ko che, al momento, fa stare meno tranquilla del dovuto il team dello Stretto.

Il Picerno gioca con il 3-5-2, esattamente come Monopoli e Francavilla.  Le ultime due squadre che sono riuscite a battere la Reggina.

Il dato, per molti versi, è casuale, ma non va sottovalutato.  Si, perché in occasione della sfida contro la Virtus la Reggina aveva saldamente in mano la sfida prima di staccare la spina e pensare al Bari.

Forse lo è un po’ meno nella valutazione della sconfitta con il Monopoli, dove l’episodio dell’espulsione di De Rose ha alterato l’equilibrio di un match dove gli amaranto hanno avuto il torto di non vincere alcun duello individuale, pur tenendo botta.

In questi casi la tattica rischia di essere relativa e forse Toscano ha avuto anche il problema di non aver potuto cambiare le cose come avrebbe voluto e potuto a ranghi completi, per via di un’infermeria troppo piena: in difesa come in attacco.

Il Picerno ha una qualità media decisamente inferiore al Monopoli e stavolta gli amaranto avranno l’obbligo di vincere tutti o quasi i duelli, adottando uno schieramento simile e avendo una cifra tecnica sensibilmente superiore all’avversario.

Un aspetto che dovrà responsabilizzare i sedici che andranno in campo, considerando che, con buona probabilità, si assisterà ad una squadra che proverà a tenere botta con un atteggiamento molto difensivo.