Home / Sport Strillit / PIANETA AMARANTO / Reggina: ci sono state vittorie più preoccupanti

Reggina: ci sono state vittorie più preoccupanti

di Pasquale De Marte – La Reggina chiude una settimana cruciale per il campionato con un punto in più di vantaggio rispetto alle più immediate inseguitrici.   E pensare che quasi si firmava che il margine di sei lunghezze non calasse di molto in un trittico di partite complicatissimo per gli amaranto e meno difficile  per gli avversari. La sconfitta con il Monopoli rischia di mettere in secondo piano il fatto più importante: quello statistico, ragionando sul lungo periodo.

La Reggina è partita da +6 con dodici partite da giocare, si ritrova a + 7 con nove match da disputare.  E, volendo aggiungere una nota, si può dire che sono alle spalle tutte le squadre più forti in calendario.   Questo non significa che il cammino è in discesa, considerando quanta fatica  si sia fatta con squadre come Sicula Leonzio e Bisceglie, ma è un parametro da tenere ben presente rispetto al fatto che tutto o quasi sia nelle mani degli amaranto.

Macinare record su record, in questeu ltime settimane, è stato un effetto boomerang per gli uomini di Toscano.  Nel senso che persino perdere con la terza forza del campionato rischia di diventare un dramma.

Non può esserlo.  In qualsiasi campionato che la prima perda con la terza è una cosa che risiede nell’ordine delle cose.  Lo è soprattutto se le cose sono andate come al Granillo tra gli amaranto e la squadra di Scienza.

Volendo analizzare solo la partita, si può dire che la squadra più in forma del campionato (sesta vittoria consecutiva fuori casa, decima totale lontano dal Veneziani) per oltre un’ora di gioco non si era mai avvicinata o quasi alla porta di Guarna.

La partita era stata equilibrata, forse le occasioni migliori ha rischiato di crearle la Reggina sui calci piazzati dove, per una volta, si era trovato un avversario che soffriva la fisicità degli amaranto.

Cosa sarebbe potuto accadere se De Rose non si fosse fatto cacciare?  Forse il Monopoli avrebbe abbassato un po’ il ritmo (come in realtà ha fatto) e in undici contro undici gli amaranto avrebbero aumentato i giri del motore per andare a vincere.  Se, invece, fosse finita 0-0 oggi ci sarebbero meno drammi (inutili).  In pochi, ad esempio, hanno sottolineato che il Monopoli nel turno infrasettimanale ha fatto turn over (con il Rieti si può fare, con il Catanzaro probabilmente no) ed è arrivato al top fisicamente, mentre la Reggina si è presentata praticamente senza diversi titolari e senza possibilità di rotazioni.

Basta enumerarli: Loiacono, Bertoncini, Rossi, Corazza, Reginaldo, a cui si aggiunge lo squalificato De Francesco che avrebbe fatto comodo.

Quanto ha rischiato la Reggina in undici contro undici? Zero!  Ha risposto presente sul piano fisico, ha tenuto botta contro un avversario che andava a mille  e nella ripresa aveva risorse per provare ad andare a vincerla

Il primo a dire che l’episodio decisivo nel match è stata l’espulsione del capitano amaranto è  stato Scienza.  Sa bene quanto in partite come queste gli episodi facciano la differenza, un po’ come all’andata con i due rigori avuti dalla Reggina contro la squadra che, assieme al Catanzaro dell’andata, gli amaranto hanno sofferto di più in questo campionato.

Si poteva evitare di restare in dieci, certo.   Bastava che il liscio di Blondett non avvenisse nella ripartenza incriminata, che De Rose evitasse il fallo da giallo sebbene nell’occasione pare scivolare.   Bastava, forse, che l’arbitro non gli sventolasse il giallo in una mischia, dove non si è capito bene perché gli abbia dato la prima ammonizione in un mucchio selvaggio da semi-rissa proprio esolo a lui.

Però attaccarsi agli episodi la Reggina è una cosa che ha sempre lasciato agli altri.

Si poteva, forse, dopo aver già osato a Catanzaro tenendo in campo il capitano con un giallo sul groppone,  pensare di sostituirlo considerando  la facilità con cui gli avversari ripartivano.  Si poteva, forse, non sostituire Sounas, a fine primo tempo, dato che era  uno di quelli che teneva sul piano della fisicità con gli avversari, pur con qualche appoggio sbagliato, e avrebbe consentito di non evitare di trovarsi con un centrocampo poco rapido formato da Bianchi e Nielsen.

Tuttavia, tante volte Toscano ha fatto cose rivelatesi vincenti  contro logica  e, pur manifestando perplessità per quanto avvenuto contro il Monopoli, bisogna sempre ricordare che è lui il top player di questa squadra.   Lo ha dimostrato settimana dopo settimana.r

Rspetto alla sconfitta contro il Monopoli, destavano molta più preoccupazione le vittorie contro Bisceglie  e Vibonese per quanto espresso.

Che la prima contro la terza è quasi nell’ordine delle cose,  per rimettere le cose a posto basterà (si fa per dire) andare a Potenza con il Picerno e fare il proprio dovere.

Non sarà facile.Ma niente, drammi. Soprattutto a mente fredda, non ha senso.