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Reggina corsara a Catanzaro, Rivas avvicina la meta: adesso è +10 sul Bari

di Pasquale De Marte –  La Reggina vince a Catanzaro una partita cruciale per il suo campionato. Gli amaranto valorizzano al massimo una zampata di Rivas, capitalizzano un pizzico di fortuna arrivata a quasi tempo scaduto e ottengono tre punti che pesano come un macigno nell’economia del campionato.

A fare la differenza, in una partita in cui i giallorossi avrebbero meritato il pari,  la maggiore concentrazione, compattezza e lunghezza della panchina.

Non è un caso che la giocata risolutiva sia arrivato da un giocatore entrato a gara in corsoDoumbia) e che da mesi era fuori a causa di ripetuti infortuni.

Tutti aspetti che, a questi livelli, checché ne dica Auteri. regalano l’attuale margine di punti tra le due squadre.

E, come all’andata, Mimmo Toscano vince il duello grazie ai cambi.

Da Terni l’arriva l’altro regalo: il Bari al Liberati fa 2-2 e gli amaranto allungano. Adesso è +10 a dieci giornate dalla fine.

 

Catanzaro – Reggina: primo tempo equilibrato

Ci si aspetta che la sfida del Ceravolo possa essere una contesa tra due squadre che approcciano il match in maniera incessante, invece la partita assomiglia di più ad una partita a scacchi.

Catanzaro e  Reggina, nella prima frazione, è soprattutto espressione delle scelte tattiche dei due tecnici.  Dopo i primi dieci minuti in cui la Reggina mostra un pressing molto, mettendo in  mostra un buon palleggio e poco altro, il match si caratterizza per un equilibrio assoluto dove, però, è soprattutto la squadra di casa a mantenere il pallino del gioco.

Gli ospiti hanno il merito di presidiare la loro metà campo con ordine, mostrando la personalità della capolista.   Sotto il profilo della proposta offensiva, appare palese la scelta di un tecnico offensivo come Auteri di bloccare le percussioni sulle fasce gli amaranto.

Per via centrale gli uomini di Toscano non passano e Rivas e Reginaldo non sembrano in giornata di grazia.  Tutti i calciatori amaranto vengono aggrediti, eccetto De Rose ha libertà di portare palla e dà vita ad un interessante duello con l’altro capitano Corapi.

La soluzione, considerato che mancano gli spazi, diventa provarci dalla distanza e l’unica squadra che lo fa sono i padroni di casa.  In due occasioni Giannone va comunque lontano dal bersaglio e Kanouté non sfrutta a dovere un paio di sue buone percussioni.

Catanzaro – Reggina Toscano cambia

In avvio di ripresa, in pochi minuti, Mimmo Toscano cambia qualcosa e rimpiazza Rubin, Sounas e Denis con Rubin, Nielsen e Doumbia.  La mossa sembra votata a scegliere una gara di contenimento, sfruttando giocatori molto veloci in avanti.

Soprattutto nella prima fase della ripresa il Catanzaro sembra volercela mettere per portarsi in vantaggio, ma una conclusione ancora dalla lunga distanza di Bianchimano esce di poco. Decisivo anche il vento nella conclusione nel far restare la palla in aria.

La pressione del Catanzaro si allenta, la Reggina inizia ad avere spazio di ragionare su qualche palla da mettere alle spalle della difesa.   Una la riceve proprio Doumbia che si beve il diretto marcatore e d’esterno sinistro  piazza un pallone che Rivas deve solo spingere in porta.  E’ il 62′

Nel finale di partita gli amaranto sprecano un paio di buone occasioni per chiudere la partita: prima con un contropiede lanciato da Rivas, poi Garufo è sfortunato nel non trovare l’incrocio dei pali di poco con un tentativo dai trenta metri.

La Reggina, nel finale, rischia di subire il pareggio: da due metri Carlini, a portas sguarnita, centra il palo.

SERIE C GIRONE C, 28ª GIORNATA

CATANZARO-REGGINA 0-1

Marcatori: 62′ Rivas

Catanzaro (3-4-3): Bleve; Celiento, Riggio, Martinelli; Casoli, De Risio Corapi, Contessa (70′ Iuliano); Kanoute (60′ Carlini), Bianchimano (67′ Di Piazza), Giannone. A disposizione: Mittica, Nicoletti, Urso, Statella, Novello, Pinna, Quaranta, Bayeye. Allenatore: Auteri.

Reggina (3-4-1-2): Guarna; Blondett, Bertoncini, Rossi; Garufo, Sounas (54′ Nielsen), De Rose (88′ De Francesco), Rubin (46′ Liotti); Rivas; Reginaldo (73′ Sarao), Denis (54′ Doumbia). A disposizione: Farroni, Gasparetto, Marchi, Rolando, Paolucci, Bellomo. Allenatore: Toscano.

Arbitro: Matteo Marcenaro di Genova (Cosimo Cataldo di Bergamo e Marco Ceccon di Bergamo).

Note – Spettatori 6 678, di cui 306 ospiti. Ammoniti: De Rose (R), De Risio (C), Giannone (C), Rivas (R), Blondett (R), Rolando (R) dalla panchina, Corapi (C), Garufo (R), Sarao (R), all. Toscano (R) Calci d’angolo: 5-3. Recupero: 1’pt; 4’st.