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Reggina: obbligo di pensare una partita alla volta, perché quella con la Paganese è la più importante

Quando lotti per il vertice hai un obbligo non da poco: vincere ogni partita e se non ci riesci suona come un mezzo passo falso.

Lo sa bene la Reggina che, dopo il pareggio di Catania su campo difficile, ha raccolto persino qualche mugugno.

Adesso, però,  si entra nella fase cruciale del campionato.

Uno strano scherzo del destino ha messo una dietro l’altra e in maniera ravvicinata tre partite assai complicate per motivi diversi.

L’obiettivo più vicino si chiama Paganese, ma lo sguardo dei tifosi  arriva fino al match di mercoledì di Catanzaro e di Monopoli.  Partite d’alta quota che, per forza cose, distraggono dai problemi più impellenti.

Errore madornale che, ovviamente, non sta commettendo la squadra.

Toscano e i suoi sono abbastanza esperti da sapere che, per chi vuole vincere il campionato, la partita più difficile è sempre la prossima.

Lo è a maggior ragione in questo caso, perché quella con la formazione di Erra è davvero la più complicata delle tre e non solo perchè è la più vicina.

Si gioca con la massima pressione addosso.  La Reggina può solo vincere, nelle altre due, invece, si ha la concezione che, almeno in teoria, si tratta di sfide da tripla.

E non è finita: la Reggina nelle ultime  tre partite al Granillo ha messo insieme solo quattro punti.  Con sette gare da giocare nelle ultime dodici, spesso contro avversari non di prima fascia, gli amaranto devono tornare a mostrare di essere arrembanti e capaci di far male contro chi, verosimilmente ,si chiuderà a riccio a protezione della propria area di rigore.

Quella con la Paganese è una partita fondamentale perché bisognerà dare dimostrazione che, con il recupero di tanti effettivi, gli amaranto possono tornare ad essere lo schiacciasassi di un paio di mesi fa

E’ fondamnetale perché ,i fatti, ad oggi hanno dimostrato che più che gli  scontri diretti, in questo campionato, fanno la differenza la capacità di vincere le partite contro chi sta in basso.

Non è un caso che, ad esempio, la Reggina abbia sei punti di vantaggio sul Bari, pur non avendo mai battuto i galletti.

Sul fatto che non sia accaduto soltanto per errori arbitrali, in questo frangente, è meglio soprassedere.

Contro la Paganese è più importante e difficile di quanto si pensi.

E non è una questione di mettere pressione, tanto Toscano e i suoi conoscono benissimo tutte le situazioni descritte.