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Reggina: adesso può scendere in campo Reggio Calabria, perché il Granillo sarà decisivo

Ultime dodici partite di campionato.  La Reggina deve difendere un primato che oggi è certificato da sei punti di vantaggio sul Bari.

Compito arduo, ma non impossibile. Anche perché il calendario riserva alla squadra di Toscano la possibilità di giocarsi buona parte delle proprie chance tra le mura amiche.

Si, perché ne mancano dodici.  Sette di queste, però, si giocheranno al Granillo. E non è tutto.

Paganese, Monopoli, Avellino, Potenza, Rieti, Teramo e Sicula Leonzio.

Sono le squadre che arriveranno al Granillo.  Quasi nessun match di cartello, ma questo cela insidie nascoste perché nessuna partita è facile. Anzi.

Toccherà a Reggio Calabria fare più dei 10600 spettatori di medi avuti al momento dal Granilo, per far sentire il ruggito del Granillo ad avversari che arriveranno battaglieri alla ricerca di punti  per i loro obiettivi.

Nelle prossime otto partite cinque si giocheranno al Granillo ed un’altra si giocherà a Vibo, dove gioca i match casalinghi il Rende.  Non serve un indovino per immaginare che ci saranno 4000 cuori amaranto a monopolizzare il Luigi Razza, ammesso che i biancorossi non trovino un altro stadio in Calabria per ospitare l’onda reggina.

Alla squadra il compito di ritrovare il brio dei giorni migliori.  Alla città quello di tornare a spingere come fatto fino ad ora e più il gruppo di Toscano.