Home / Sport Strillit / PIANETA AMARANTO / Reggina: vietato sottovalutare il Catania, ma è un’altra squadra rispetto all’andata

Reggina: vietato sottovalutare il Catania, ma è un’altra squadra rispetto all’andata

Domenica alle 15 va in scena una classica del Sud. La sfida tra Catania e Reggina rappresenta una delle partite di maggiore blasone che il calcio meridionale può proporre.

Tuttavia, l’attuale situazione societaria degli etnei potrebbe far si che si possa vedere sotto una luce sbagliata la partita.

I rossazzurri nel mercato di gennaio hanno alleggerito sensibilmente il monte ingaggi per arrivare a fine stagione ed essere appetibili verso nuovi acquirenti.

Non ci sono più elementi di spicco come Sarno, Di Piazza e Lodi, ma paradossalmente questo potrebbe essere uno svantaggio per la Reggina.

Si, perché il Catania è una squadra che gioca molto meno di fino e molto più di temperamento, con picchi di qualità importanti.

Un grande ruolo lo sta svolgendo il tecnico Cristiano Lucarelli, chiamato a fare da collante tra la squadra e la tifoseria in un momento in cui le aziende del patron Pulvirenti vengono interessate da ispezioni della Guardia di Finanza.

In campo vanno giocatori come  Salandria che sicuramente non si risparmieranno, a cui si aggiungono elementi come Mazzarani che in questa categoria possono fare la differenza.

Nelle ultime partite i rossazzurri si sono schierati con il 4-2-3-1.

Gli uomini probabilmente più in vista sono il portiere Furlan, i due terzini Pinto (è stato vicino alla Reggina, poi si è puntato su Liotti, Calapai, oltre a Ciccio Salandria davanti alla difesa e Mazzarani e Curcio sulla linea dei trequartisti.

Gli etnei stanno pagando l’assenza di Curiale. Hanno preso Beleck dalla lista degli svincolati, hanno provato a prendere Bojinov (finito al Pescara), ma per il momento è Barisic che sta agendo da centravanti.