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Reggina, Taibi: ‘Ancora è lunga. Cinque-sei squadre hanno speso più di noi. Toscano mi ha stupito’

“Mancano ancora tredici partite. Combattiamo con squadre importanti come Bari e Ternana. In questi campionati ci è stato insegnato che non bisogna abbassare la guardia. Abbiamo un allenatore straordinario che mi lascia tranquillo. E’ un traguardo che come hai detto tu meriterebbe di stare in Serie A e per un presidente che ha investito tanto dando solidità strutturale ed economica”.

Massimo Taibi, ai microfoni di Tuttomercatoweb Radio, ha parlato così della stagione della Reggina.

Tutti parlano del fenomeno Denis:”Mancava una attaccante di peso ed esperienza. Parlando con Sartori mi è venuta quest’idea, mi ha dato lui il numero.  L’ho contattato, dopo due giorni ho parlato con Lorenzo De Santis, il suo straordinario procuratore italiano, ci ha messo in contatto.  Quella settimana ho dormito pochissimo a causa del fuso orario. Lui ha accettato subito con entusiasmo ed è tornato a mettersi in discussione in Italia. Era integro a livello mentale ed ha dimostrato di esserlo anche a livello fisico”.

C’è spazio anche per Mastour: ‘E’ un giocatore che a 15-16 anni è stato fatto sentire un fuoriclasse. Ha fatto tre-quattro anni in giro per l’Europa e a quell’età ha fatto fatica. Si è trovato da promessa a giocatore senza contratto. Quando ho visto che era svincolato, grazie al mio amico Domenico Baraldi che me l’ha proposto, in lui ho rivisto la volontà di tornare giocatore. Non abbiamo parlato di soldi, mi ha detto che ha fatto degli errori e che vuole invertire la rotta. E’ arrivato in una squadra dove gli attaccanti stanno facendo benissimo, si sta allenando bene e potrà arrivare il suo momento”.

Poi il focus si sposta con Toscano: “Quando ho deciso di puntare su Toscano avevo un unico dubbio. Lui è di Reggio.  Temevo potesse sentire la pressione, ma mi ha stupito per il fatto che è riuscito a scindere il reggino che c’è in lui dal professionista. Io a Palermo non sarei stato capace.  Mimmo, a volte, ha fatto delle scelte di cuore che gli hanno impedito di essere oggi in categorie superiori. Ancora è lunga, ma semmai dovesse vincere a Reggio si parlerà di un successo importante. All’inizio ci mettevano dietro cinque-sei squadre, invece con Mimmo siamo riusciti a fare quadrato e abbiamo capito che dopo il Bari ce la potevamo giocare con tutti.   Loro sembrava potessero spaccare il campionato, oggi stanno facendo un ottimo anno ma, ad oggi, hanno trovato una Reggina straordinaria”.