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Reggina, Caressa: ‘Numeri straordinari di pubblico, in Serie A c’è bisogno di Sud. Che ricordi a Reggio’

“Il mio ricordo di Reggio Calabria è bellissimo. La prima volta che si tentò l’esperimento di Diretta Gol il campo principale era Reggina-Inter. Ero a Reggio Calabria e davo la linea agli altri campi. Di quella giornata in particolare mi ricordo il fatto che ebbi tante difficoltà tecniche. Dovevo avere l’occhio sulla partita e sul monitor. Era impossibile seguire tutto. Fu un pomeriggio durissimo, ma decidemmo di trovare altre soluzioni tecniche con il doppio telecronista. Sono stato spesso al Granillo e con le partite di sera si facevano cene di pesce stasera. Ero ancora giovane, adesso posso farlo ancora meno”.

Così Fabio Caressa, telecronista di punta di Sky Sport, ha aperto il libro dei ricordi sulla Reggina.  Ha parlato ai microfoni di Vai Reggina, trasmissione di Reggina Tv.

“Mi piaceva molto – rivela –  girare per il centro di Reggio. Andavo anche a Messa in una chiesa. Non ho mai trovato brutto tempo, solo un po’ di vento. Una specie di miracolo, per me che partivo da Milano arrivavo da nebbia e freddo. Vedevo il mare, ritrovavo un po’ di sole ed anche un po’ di felicità”.

Gli si chiede a quali nomi sia più legato della storia della Reggina:”Non vorrei fare un nome in particolare per non fare un torto a nessuno. Più che un giocatore ricordo il miracolo di Mazzarri. Lui ricorda quegli anni con grandissimo piacere. Ne parla come se fosse quasi un sogno. Per lui è stato un momento decisivo della sua carriera, ma credo siano stati momenti di emozioni molto potenti.  Uno che mi ricordo, però,  era Ciccio Cozza che per la tecnica che aveva ha fatto meno di quanto avrebbe potuto fare in carriera”.

E sulla Serie C: “Tutti m’hanno sempre chiesto per chi  faccio il tifo . L’unica squadra che seguo è l’Alessandria in Serie C . E’ andato il mio amico Gregucci.  Il Monza sta dominando il suo girone, come la Reggina sta dominando il suo. Sono numeri straordinari, infatti ci auguriamo che il Sud torni in Serie A. Ci sono realtà non rappresentate come ad esempio la Calabria che darebbero tanto a livello di passione. Abbiamo la fortuna di avere una massima serie molto combattuta”.