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Reggina: da De Francesco a Rivas, l’altra squadra che può ancora dire la sua

Dall’inizio del campionato la Reggina ha dovuto fare i conti con condizioni di Bertoncini spesso precarie. A lungo il giocatore è stato sostituito da Blondett quasi senza che nessuno se ne accorgesse.

Allo stesso modo anche chi sembrava sparito dai radar come Gasparetto, quando chiamato in causa ha dimostrato di essere un giocatore di primo livello.

Ci sono ancora quindici partite. Quindici battaglie, in cui, però,Mimmo Toscano avrà una panchina da attingere.

Tanti giocatori che, al momento, sono stati chiamati poco in causa, ma che sono pronti a rispondere “presente” e a dimostrare le loro qualità.

I nuovi arrivati Liotti, Nielsen e Sarao, per la categoria, non hanno bisogno di presentazioni.

Ma ci sono altri elementi in rosa che possono ampliare le possibilità di gioco del tecnico.

E’ il caso di Alberto De Francesco. Dopo il brutto infortunio che, per diverse settimane, lo ha costretto ai box, presto potrebbe ritrovare il campo per mettere le sue qualità al servizio della squadra.

Contro squadre sempre più chiuse, la sua abilità nel fraseggiare nello Stretto e a vedere spazi dove altri non riescono tornerà utile.  Il paradosso è che è venuto a mancare proprio nel momento in cui sarebbe servito.

Nelle ultime partite è tornato in campo Sounas con una certa costanza, ma è un po’ sparito Rivas.

Difficile immaginare che il suo sprint e la sua esuberanza fisica non possano tornare utili.

A loro si aggiungono altre frecce come Paolucci e Mastour che potrebbero diventare variabili importanti da giocare a proprio favore nel rush finale.

E attenzione a Doumbia, forse il più sottovalutato tra gli attaccanti.

La tenuta fisica, negli ultimi mesi, non lo ha aiutato.