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Reggina: c’è un numero che spiega il rallentamento, ma sa anche di beffa

Il pareggio contro il Bari ha dato l’idea che, almeno sotto il profilo della prestazione, la Reggina abbia ricominciato ad offrire prove all’altezza del suo status di capolista

In attesa di capire quali potranno essere le risposte destinate ad arrivare da Vibo, occorre valutare alcuni aspetti.

La Reggina, nelle prime quattro partite del 2020, ha collezionato 4 punti.  Una media di un punto a partita, che è sensibilmente al di sotto di quella stellare dell’andata (2,57).

Confrontando il cammino tra i due gironi c’è da subito un -4 che andrebbe migliorato, sebbene è noto che, per raggiungere la meta, potrebbe essere sufficiente fare anche un po’ peggio delll’andata.

La Reggina nelle ultime cinque partite (una fa parte del girone ascendente) ha sempre subito gol: uno a Lentini, tre dalla Cavese, uno a Bisceglie, due con la Virtus Francavilla e uno dal Bari.

8 gol in 5 uscite.  Nelle precedenti 18 giornate la Reggina ne aveva subiti 9.

Il rallentamento trova spiegazione tutto in quel numero.

Attenzione, però, ad un altro parametro: nelle cinque partite in questione difficilmente le squadre hanno superato i due tiri in porta (solo il Francavilla è arrivato a quattro).

In questo periodo gli amaranto fronteggiano squadre che sembrano davvero avere il mirino.

In tutti i match la Reggina ha avuto più occasioni dell’avversario, compreso quello perso 3-0 contro la Cavese.

Come direbbe Toscano: a fare la differenza sono i particolari.

E’ il momento di limarli al meglio.