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Reggina: c’è un campanello d’allarme che suona

E’ vero che nel calcio quando le cose non girano al massimo non lo fanno neanche sotto il profilo della buona sorte.

Tuttavia, non è difficile notare come, nelle ultime settimane, c’è qualcosa che negli ingranaggi della Reggina non funziona.

Gli amaranto continuano a prendere gol su calcio piazzato difensivo.

Era un problema che, tra l’altro, era già emerso nel girone d’andata quando, ad esempio, la squadra di Toscano capitolò su calcio d’angolo sia a Bari che a Pagani.

Tuttavia, la problematica si è ripresentata in maniera costante nel 2020.

La Reggina ha preso gol a Cava da un calcio d’angolo, da cui è scaturito un rimpallo ed un tiro da  trenta metri.

Contro la Virtus Francavilla (l’1-1) e il Bari sono arrivate altre due segnature pesanti subite innescate da palla da fermo.

In tutti e tre i casi c’è una componente fortuna per l’avversario, perché qualche rimpallo è andato forse dove non sarebbe andato nel girone d’andata.

Per non dimenticare la discutibile mancata chiamata del fuorigioco contro il Bari.

Quello che, però, è certo è che in tutti e tre i casi serviva maggiore reattività.

Toscano, c’è da giurarci, ci sta lavorando.

Anche perchè la Reggina su calcio piazzato segna molto meno che su azione di quanto facciano squadre come Bari e Ternana.