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Reggina, l’esempio del secondo gol subito: una foto-sequenza che dice molte cose

Frenesia, un pizzico di supponenza, reattività non al top e non la solita organizzazione. Nel gol che è valso la vittoria della Virtus Francavilla c’è forse tutto quello che, al momento, sta costando un rendimento deficitario alla Reggina.

Mancano diciassette minuti alla fine.  La prima cosa evitabile è un colpo di tacco di Rolando sulla propria metà campo considerato, soprattutto se la palla va per vie centrali e rischia di essere intercettata.  Per queste finezze è meglio aspettare tempi migliori.

Il rischio è che, come accaduto, si perda la palla dando la possibilità di ripartire agli avversari.  In campo c’è, però, un Bianchi entrato bene in partita, pronto a rintuzzare il possesso avversario. La conseguenza è che la Virtus Francavilla è costretta ad andare indietro e senza precisione.

 

Gli amaranto, a quel punto, provano a tornare all’antico. Portare tanti uomini dove c’è la palla, come avveniva ad inizio campionato. Segno che il problema non è probabilmente la condizione fisica.

Si accetta il rischio di andare con due – tre uomini più il mediano ad aggredire, ma quello che colpisce è lo spazio che c’è dietro. Gli amaranto sono scollatissimi.

 

Tuttavia, la qualità non eccellente della Virtus Francavilla e l’atteggiamento aggressivo di Sounas vengono premiati da un recupero palla.  L’esuberanza del greco, rispetto a De Rose, porta ad una verticalizzazione più immediata e meno ragionata.  Non a caso si stoppa la palla per provare a ripartire, senza badare alle conseguenza. Se va bene può diventare pericolosa, ma se sbagliata è mortifera.  In questo caso lo stop è sbagliato.

 

 

Alle spalle del greco si nota che la difesa è perfettamente schierata e non appena prende palla si nota Liotti che sale sulla sinistra come dovrebbe fare. Paradossalmente l’esterno rubato il tempo all’avversario ed avrebbe spazio per aggredire la fascia, ma l’errore di Sounas fa diventare un vantaggio l’essere in ritardo di Di Cosmo.

 

 

Chi resta un po’ piantata è, invece, la difesa.  La retroguardia (Liotto compreso) non è reattiva nell’adottare una contromisura al pallone perso da Sounas.  Risulta, infatti, troppo indietro rispetto a quanto una squadra corta come la Reggina ha sempre dovuto essere e c’è la

Rossi, in tempi migliori, avrebbe avuto la lucidità per mettere una pezza. Non è successo e la velocità di Di Cosmo ha fatto la differenza. L’esterno di Trocini ha corso con la palla al piede per cinque secondi.

Si parla tanto di calo fisico, c’è la sensazione che contro la Virtus Francavilla, soprattutto nella ripresa, il problema sia stato anche tattico e di concentrazione..

A ciò si aggiunge un primo tempo dove si doveva premere di più sull’acceleratore.