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Reggina: ennesimo svantaggio per gli amaranto, ma il vittimismo risiede altrove

Da quando il campionato è iniziato la Reggina si batte in avversari che accampano scuse di ogni tipo per giustificare  i propri insuccessi.

Soprattutto contro gli amaranto.  E’ toccato al Monopoli per i due rigori avuti, è toccato a Capuano dell’Avellino, è toccato a Caiata del Potenza a ed a Leonardi della Sicula Leonzio.

Per non parlare di arbitri accerchiati al Granillo, quelli che vide Gaetano Auteri  in un match contro il Catanzaro.

Tralasciando il fatto che la Reggina ha avuto solo tre rigori a favore, l’ennesimo bastone tra le ruote alla squadra di Toscano ce lo mette il calendario.

Grazie al posticipo della gara contro la Virtus Francavilla per lo sciopero di fine 2019, la Reggina si troverà a Bisceglie a giocare la terza sfida consecutiva lontano dal Granillo.

E’ vero che, alla fine, tutte le gare si giocano, ma è anche vero che, al momento, i dati di fatto parlano di ritmo spezzato e difficoltà aggiuntiva in una fase fondamentale del campionato.

Ma la squadra, dopo la sconfitta di Castellammare contro la Cavese, ha dato una lezione importante.

Nessuna scusa è stata accampata per un ko che poteva essere evitato.

Non sarà fatto neanche stavolta, c’è da tornare a vincere.