Home / Sport Strillit / PIANETA AMARANTO / Reggina, Lucarelli: “A Reggio ho un pezzo di cuore, c’è una curva che neanche in Serie A, finalmente si rivede la luce’

Reggina, Lucarelli: “A Reggio ho un pezzo di cuore, c’è una curva che neanche in Serie A, finalmente si rivede la luce’

Alessandro Lucarelli può essere considerato una bandiera del Parma. Tuttavia, la sua più grande impresa da calciatore l’ha fatta con i gradi di capitano di un’altra squadra: la Reggina.

Con gli amaranto è stato il leader della squadra che è riuscito a salvarsi in Serie A, nonostante undici punti di penalizzazione.

Oggi fa il club manager della società gialloblu.

Ospite di Reggina Tv, ha avuto modo di ricordare gli anni che lo hanno reso cittadino onorario di Reggio Calabria.

“In amaranto – rivela – mi sono tolto tante soddisfazioni. Ho vissuto anni splendidi. L’impresa della salvezza con la penalizzazione è una delle imprese più belle che il calcio italiano abbia avuto. Siamo stati fortunati ad averla vissuta in prima persona”.

Memorabile l’aneddoto della riunione in spogliatoio al momento della notizia della maxi-penalizzazione: ”  “Pensavamo di potercela fare con tanta incoscienza. A livello di logica chi deve salvarsi ed ha quella penalizzazione è spacciata.  Giocavamo a Crotone in Coppa Italia dove feci gol, ma la mattina ci fu una chiacchierata generale con Mazzarri. Disse che chi se la sentiva poteva restare, chi no sarebbe potuto andare via.   Ci guardammo in faccia e ci provammo tutti. Il finale thrilling di Empoli ancora me lo sogno la notte. Lì, però, il destino ha voluto che ci prendessimo quello che ci meritavamo”.

Il 31 agosto di quella stagione c’era un certo clima di smobilitazione.  Biondini era stato appena ceduto e De Rosa, da qualche giorno, era andato al Genoa. Amoruso fece tutto l’allenamento con il telefono in mano. “Sembrava – rivela Lucarelli – andasse al Rimini.  Invece fortunatamente saltò tutto e alla fine ha fatto 17 gol. E’ stata una serie di coincidenze che ci portò ad un’impresa memorabile.”

Tanti messaggi d’affetto da Reggio Calabra verso l’ex capitano”Il sentimento è reciproco verso Reggio Calabria. Ho lasciato un pezzo di cuore. Ho sempre seguito la Reggina e purtroppo il suo declino. Finalmente si comincia a rivedere la luce, mi auguro di rivederci presto da avversari”.

Inevitabile uno sguardo al presente: “Diciamo che quest’anno solo la squadra può perdere questo campionato. Però non la metterei sotto questo piano. La Reggina è stata forte per prendersi questo largo vantaggio. Però, deve rimanere sul pezzo. Non bisogna guardare la classifica. Il campionato di C è un torneo infame. L’ho fatto con il Parma, siamo stati fortunati a venirne fuori solo in un anno.  Ogni anno ci sono squadre che spendono milioni e puntualmente vanno squadre che non hanno un grande nome.  La Reggina è forte, Ha una una curva e uno stadio incredibile che molte squadre non hanno anche in Serie A. L’ultima partita è andata male, ma forse una batosta può tornare utile per rimettersi con la testa sui pedali e continuare a spingere. Non bisogna rilassarsi.  C’è tutto per chiudere questo campionato alla grande”.