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Reggina: alla vigilia di 40 giorni per cuori forti, obiettivo essere pronti

La Reggina non deve temere nessuno. Lo dice la storia, il curriculum e la forza della squadra. Lo dice anche e soprattutto la classifica.

Tuttavia, è innegabile che tutte le partite celano delle insidie. Lo hanno scoperto sulla loro pelle gli amaranto.

Difficoltà che nascono da una giornata storta e che possono essere amplificate dalla qualità dell’avversario.

E il calendario della Reggina nei prossimi 40 giorni sarà irto di ostacoli.

Dal Bisceglie (18 gennaio) al Catanzaro (26 febbraio) quella che attende la squadra di Toscano non sarà certo una passeggiata di salute, anzi.

Il gruppo pensa ad una partita alla volta, gli altri possono permettersi di dare un’occhiata più lunga al calendario per capire che, verosimilmente, questa è la fase più importante del campionato per capire che natura avrà la fase finale del torneo.

Si parte in Puglia contro il Bisceglie. Partita contro una squadra non fortissima, ma che ha tutte le difficoltà di quando si incontra piccole che si chiudono, su un campo spesso non perfetto e in una cornice che rischia di stimolare meno del San Nicola di Bari.  I problemi sono che potrebbero nascere sono quelli di episodi sfavorevoli o giornate storte. La Reggina lo ha già scoperto sulla propria pelle a Cava.

Il 22 gennaio alle 20.45, invece, arriva la Virtus Francavilla al Granillo. I pugliesi possono possono ormai essere considerati un squadra di categoria.  Rognosi da affrontare, costituiscono un ostacolo anche perché esiste il rischio di affrontarli pensando già alla partita del 26 gennaio.

Si, perché quel giorno arriva il Bari. E’ la partita più attesa, ma sarà anche la prima  di un ciclo di scontri al cardiopalmo.

Il 2 febbraio si va a Vibo. Prevedibile esodo dei tifosi amaranto. Tuttavia, giocare davanti a 2-3.000 tifosi amaranto (tutti quelli che il Razza può contenere), non abbasserà il quoziente di difficoltà nell’affrontare una delle migliori squadre del campionato al momento.

Otto giorni dopo (10 febbraio, lunedì ore 20.45) a Reggio ci sarà l’altro scontro diretto. Ci sarà la Ternana a sbarcare sullo Stretto.

Il 16 si va a Catania.  Pur con tutte le difficoltà della società etnea, giocare al Massimino resta difficile e soprattutto in una sfida che ha sempre un certo valore storico.

Il 23 gli amaranto ospiteranno la Paganese e il solo pensare che potrebbe essere la sfida più abbordabile del lotto costituisce una difficoltà.

Il 26, altro turno infrasettimanale. Si va al Ceravolo di Catanzaro e, a chiusura dei 40 giorni, domenica  1 marzo sbarca al Granillo sbanca il Monopoli.

Da gennaio a marzo, la Reggina si gioca tanto. Consapevole di essere padrona del proprio destino ed anche della propria forza.