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Reggina – A mente fredda: il migliore dei bruschi risvegli, ma vietato crogiolarsi

di Pasquale De Marte – Prima o poi doveva succedere. Per fortuna è stato molto più “poi” che “prima”.   Contro la Cavese la marcia da record della Reggina di Toscano si è interrotta dopo diciannove partite.

A quattro pareggi erano state affiancate quindici vittorie, undici delle quali consecutive. Prendere tre schiaffi alla prima del girone di ritorno è un’onta che, al momento, non può minimamente mettere in discussione quanto fatto fino ad ora.

Non esistono sconfitte salutari. E’ certo che, però, il ko contro la squadra di Campilongo rappresenta il migliore dei bruschi risvegli.  Una campanella che, in un certo senso, evidenzia come la ricreazione sia finita e sia arrivato il momento di tornare a combattere per le diciotto battaglie finali.

A mente fredda si può dire che va in archivio una gara in cui la Reggina poteva fare meglio in ogni fase. Negli almanacchi resterà un bugiardo 3-0 in una sfida fortemente condizionata dagli episodi:  un tiro da trenta metri, un rigore generoso e forse evitabile con un migliore approccio difensivo e un terzo gol dove Guarna avrebbe potuto fare meglio.

Il paradosso è che sul piano del gioco una Reggina deludente è riuscita a confezionare più palle gol di chi ne ha messe tre nel sacco.

Tutto quello che poteva andare male lo ha fatto, sebbene, al di là del fato, gli errori ci siano. Inutile, però, fare drammi.

Il dato migliore è quello statistico: in una giornata così negativa, gli amaranto perdono un solo punto di vantaggio con una giornata in meno da giocare.

Chi sta davanti non ha bisogno di guardare chi sta dietro.  Un’occhiata, però, soprattutto per chi deve analizzare le cose, va data. In attesa di capire se la Ternana troverà continuità e se il Potenza avrà ancora birra per il ritorno, l’avversario più pericoloso va cercato in Puglia  Al momento, però, il Bari visto contro la Viterbese (priva di sette titolari) non ha dato l’impressione di essere una corazzata irresistibile.

Il pareggio rimediato al 94′ risulta molto più casuale della vittoria amaranto a Lentini o dei tre punti ottenuti contro i laziali su rigore.

Attenzione, però, il calendario adesso sorride ai galletti: il doppio impegno casalingo contro Rieti e Sicula Leonzio sembra essere sinonimo di sei punti comodi per i biancorossi, considerato che entrambi gli appuntamenti saranno al San Nicola.  Numeri che potrebbero dare molta fiducia ai pugliesi in vista dello scontro diretto. E basta un niente per spostare gli equilibri di una stagione.

La qualità della rosa di Vivarini è indiscutibile e si tratta di una squadra che, presto, sarà ulteriormente potenziata da probabili acquisti fuori categoria come Laaribi e Ninkovic.  Uomini che, soprattutto con squadre chiuse, potranno fare la differenza.  Elementi che potrebbero aiutare a trovare il bandolo della matassa, senza dimenticare che il Bari è imbattuto da quindici partite.

La Reggina è comunque nelle condizioni di dipendere solo da se stessa. Vietato, però, crogiolarsi su ciò che si è compiuto fino ad ora e sul fatto che il capitombolo di Castellammare  non abbia fatto danni enormi.