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Reggina: per ora è meglio giocare di domenica, ko con la Cavese in una gara maledetta

di Pasquale De Marte –  Per ora è meglio pensare a giocare di domenica, perché qualsiasi traguardo è ancora tutto da conquistare. La Reggina perde a Castellammare contro la Cavese e lo fa in una partita che, se presa nel modo giusto, può persino essere benefica.

L’ironia del destino è che, la partita si sia giocata di sabato, quel giorno a cui si aspira a giocare con regolarità nel prossimo futuro, come è routine nella categoria superiore.

La Cavese gioca una partita totalmente votata alla difensiva,  capitalizza al massimo un jolly trovato in avvio e qualche errore arbitrale a favore. Fa, in sostanza, quello che avrebbe dovuto fare.

Cosa che, invece, non ha fatto la Reggina.  Gli amaranto, seppur sfortunati, avrebbero potuto e dovuto fare meglio. Poco concreti in avanti, meno attenti del solito dietro.

Dentro al match, però, c’è di tutto: miracoli del portiere avversario, occasioni fallite per una manciata di centimetri, errori del direttore di gara e persino leggi dei grandi numeri.

Si, perché alla fine, prima o poi, sarebbe dovuto accadere. Anche con un po’ di sfortuna.

La somma di tutto diventa una sconfitta che andrà subito riscattata.

Cavese gioca come deve  e può

Quella con la Cavese è la prova provata di quanto difficile sia affrontare certe squadre nel girone di ritorno.

I metelliani impattano bene la partita sul piano dell’agonismo e della determinazione. Dopo dieci minuti di studio, trovano il modo di trovare un paio di tiri  dalla distanza con Matera. Il secondo va a segno da trenta metri e, di fatto, mette il match su binari ottimali per la squadra di Campilongo.

La Reggina non ha la brillantezza delle migliori prestazioni offerte in questo campionato.  La manovra è avvolgente, ma lenta.

Qualche situazione non è gestita con le scelte migliori e c’è qualche lancio telefonato di troppo.

L’atteggiamento della Cavese non aiuta: stretta con le due linee a protezione dell’area di rigore, con capacità di rendersi pericolosa grazie alle ripartenze di Russotto.

Gli uomini di Toscano trovano la maggiore pericolosità grazie all’esuberanza fisica di Rivas, preferito a Bellomo, ma le giocate più efficaci sono cross e verticalizzazioni di De Rose.

E’ dai piedi del capitano che capitano le migliori occasioni.  Prima Kucich è miracoloso su un colpo di testa ravvicinato di Corazza, mentre la fortuna assiste la Cavese quando la ribattuta a botta sicura di Bianchi viene neutralizzata dallo stinco inerme di un difensore.

Poi, in un’altra circostanza, sempre il capocannoniere  con un colpo di testa prova a piazzare sul secondo palo, ma la sfera finisce di un soffio a lato.

Nella ripresa gli episodi chiudono la partita

Fallire due occasioni così ghiotte contro una Cavese così catenacciara rischia di essere un delitto.

E lo si capisce con ciò che accade nella ripresa.  Gli episodi girano a sfavore degli amaranto, nel momento in cui Toscano prova a pescare l’artiglieria pesante dalla panchina.

Al 50′ l’arbitro si inventa un rigore a favore della Cavese per un presunto contatto tra Guarna ed Spaltro. Dal dischetto si presenta Di Roberto che fa 2-0 al 52′.

Al 57′ Spaltro raccoglie una corta respinta di Guarna su un tiro-cross e fa 3-0.

La Reggina si trova sotto 3-0, fa incetta di occasioni per riaprire la contesa, ma non è giornata.

Il paradosso? A fine partita saranno molte di più le occasioni create dagli uomini di Toscano.

SERIE C GIRONE C, 21ª GIORNATA

CAVESE-REGGINA 3-0

Marcatori: 11′ Matera, 52′ rig. Di Roberto, 57′ Spaltro.

Cavese (4-4-1-1): Kucich (16′ D’Andrea); Matino (79′ Marzupio), Rocchi, Marzorati, Polito; Spaltro, Matera, Castagna (69′ Bulevardi), Russotto; Sainz-Maza (79′ De Rosa); Di Roberto (69′ Favasuli). A disposizione: Nunziata, D’Ignazio, Galfano, De Luca, Mirante. Allenatore: Campilongo.

Reggina (3-4-1-2): Guarna; Loiacono, Bertoncini, Rossi; Rolando (60′ Sarao), Bianchi (67′ Sounas), De Rose, Bresciani (46′ Liotti); Rivas (46′ Bellomo); Corazza, Reginaldo (46′ Denis). A disposizione: Farroni, Blondett, Gasparetto, Paolucci, Rubin, Mastour, Nielsen. Allenatore: Toscano.

Arbitro: Cristian Cudini di Fermo (Marco Carrelli di Campobasso e Veronica Vettorel di Latina).

Note – Ammoniti: Polito (C), De Rosa (C), Loiacono (R), Bertoncini (R), Bellomo (R). Calci d’angolo: 3-2. Recupero: 3’pt; 4’st.