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Reggina: ecco Sarao, quando la sostanza conta più della griffe (VIDEO)

Manuel Sarao, salvo novità clamorose, sarà l’attaccante in più che il mercato di gennaio regalerà a Mimmo Toscano.

Si tratta di un profilo che, probabilmente, serviva alla rosa.

E’ stato sufficiente che Denis sia stato fuori per qualche partita e di colpo si è scoperto che la batteria di punte amaranto rischiava di essere troppo ‘corta’. Soprattutto in fatto di calciatori che fanno della forza fisica il loro punto di forza.

E di giocatori che, in Serie C, abbiano la stessa vigoria di Sarao unita ad una determinazione importante, in categoria, se ne trovano pochi.

Più volte inoltre si è detto quanto i buoni elementi di categoria contino più delle griffe che, per altro, la Reggina ha forse più di ogni altra squadra.

Non è un caso che la Reggina lo avesse già cercato in estate, ma il calciatore ha preferito sposare la causa del Cesena a cui si era promesso prima dell’arrivo dell’interessamento della società amaranto.

30 anni, a dire molto sul suo conto, ma non tutto, sono le sue caratteristiche fisiche: 192 cm per 85 kg.

Si tratta di numeri che fanno capire quanto sarebbe stato utile, ad esempio, in partite come quelle contro Sicula Leonzio e Viterbese.

Lanciare lungo per lui, contro squadre chiuse, potrebbe essere un salvagente importante quanto l’anti-calcio altrui produce serie difficoltà nella manovra.

Ed è già noto come Toscano abbia detto che di partite brutte e sporche se ne vedranno tante da ora in avanti.

Sarao, al momento, non si è rivelato un giocatore da doppia cifra consolidata, ma è pur vero che non ha mai giocato in corazzate. Anzi.

E’ stato sufficiente che si arrivato a disimpegnarsi con squadre che giocassero bene a calcio, come Monopoli e Virtus Francavilla, per segnare rispettivamente 11 e 8 gol.

Basta dare un’occhiata ai suoi gol per capire che si tratta di un elemento che segna in tutti i modi. Lo si vede andare via ai marcatori grazie alla sua esuberanza, andare a pressare gli avversari nella propria metà campo e mostrare di avere un buon piede: il mancino.

Era l’attaccante che mancava e non ha soprattutto la pretesa di sposare la Reggina contando sul fatto di avere un posto da titolare assicurato. E gli equilibri dello spogliatoio contano quando vai bene come la squadra di Toscano di questa stagione.

A Cesena le cose non sono andate bene, ma questa Reggina sembra potergli offrire un humus diverso per far crescere il suo rendimento.