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Reggina, Gianni: ‘Dopo anni di martirio è ora che Reggio Calabria torni in auge, Gallo vuole sistemare il Granillo’

Andrea Gianni è stato ospite di Passione Amaranto, trasmissione di Reggina Tv. Il direttore generale, alla fine della scorsa stagione, è passato dal Rieti alla Reggina.

“Era difficile – ha detto -dire di no ad una piazza come Reggio Calabria e ad un presidente come Luca Gallo. Per il lavoro che stiamo facendo ringrazio tutte le persone che mi stanno accanto: dalla segretaria al marketing, passando per l’ufficio comunicazione, lo store e chi lavora al S.Agata. Corre l’obbligo ringraziare tutti, quindi non è che uno solo porta i risultati.  Possono arrivare solo attraverso un gruppo coeso e sa quello che deve fare. Noi cerchiamo di mettere le nostre professionalità a disposizione della città, affinché la Reggina torni ad essere quella che è sempre stata”.

“Dal punto di vista tecnico – evidenzia – le domande vanno girate al direttore sportivo. Dal punto di vista organizzativo sarà difficile migliorarla. Mi auguro che nessuno di noi abbassi la guardia. Ogni domenica sarà una battaglia e ogni giorno nei nostri uffici ci sarà qualcuno pronto a non credere in noi. Noi dobbiamo andare dritti per la nostra squadra”.

Lodi anche per l’ambiente: “Quella della Reggina è una tifoseria molto matura. E’ vero che stiamo andando benissimo, ma qui c’è un tifo che è sempre il dodicesimo uomo in campo. Il blasone della Reggina si conosce in tutta Italia, però poi viverla è un’altra cosa. Non posso fare altro che i complimenti che ai nostri tifosi. La città è pronta per palcoscenici importanti”.

Presto sarà aperta la Curva Nord, ma la Reggina punta ad avere il Granillo: “Bisognerebbe capire in che modo attraverso un bando di evidenza pubblica o un business plan che potrebbe essere tramite un project financing.  Le due cose sono molto diverse tra loro. Io credo che le intenzioni del presidente Gallo siano intenzioni di sistemarlo. Bisognerà soltanto capire in che modo e quale sarà la procedura. Si interverrà sicuramente”.

Poi c’è un avvertimento: “Non abbiamo fatto ancora nulla. E’ giusto che il presidente ci sproni e che noi come professionisti facciamo valere le sue volontà. Spetta a noi stare con i piedi per terra ed aumentare la cattiveria quotidiana nel nostro lavoro”.

“Ai tifosi  – conclude – auguro un sereno Natale, ma volevo ringraziare tutti per l’accoglienza che ho avuto e per la quotidiana manifestazione che ricevo dalla città di Reggio Calabria. Speriamo di far vivere a tutta la collettività dei momenti di gioia che finalmente dovranno tornare. Dopo anni di martirio è ora che Reggio Calabria torni in auge”.