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Sicula Leonzio – Reggina: altro giro, altro lamento… ingiustificato, chi sarà il prossimo ?

Ha ragione il presidente della Sicula Leonzio: l’arbitro ha inficiato la partita.  Ma non  nel senso che ha favorito la Reggina, ma per il fatto che se avesse arbitrato bene, forse gli amaranto sarebbero andati prima in vantaggio e non avrebbero avuto difficoltà contro i siciliani, autori di una buona prestazione.

Nel primo tempo, infatti, c’è un clamoroso mani in area di Petta. Bellomo tira e a buona distanza il difensore ‘para’ la sua conclusione dal limite.

Per l’ennesima volta alla Reggina negano un rigore, ma ci si ricorda solo quelli che gli si danno sempre giusti a termini di regolamento.

Il presidente della Sicula Leonzio si è lamentato, inoltre, per un mani in area di Blondett. Nell’occasione il difensore prima tocca la palla con l’arto inferiore, questo rende dubbio qualsiasi impatto con la mano. Nulla a che vedere con quanto avvenuto prima. Il principio è che se non è rigore quello di Petta, non può mai esserlo quello di Blondett.

Il patron siciliano ha criticato l’arbitro per il secondo giallo a Sosa. Appare difficile, però, non sanzionare con un giallo un difensore che fa venti metri di corsa per saltare con un gomito alto e colpire l’avversario.

E non si può neanche contestare che si dia un recupero aggiuntivo viste le perdite di tempo dei giocatori siciliani e tutto il tempo impiegato dal calciatore per uscire dal campo al momento del rosso.

Attenzione: la Reggina ha segnato prima dello scadere dei prime cinque minuti assegnati.

Chi sarà il prossimo a lamentarsi ?